Johnson & Johnson, 100 milioni di dosi anti-Covid entro aprile

Mark McClellan, membro del consiglio di amministrazione di J&J, si è espresso sui tempi di disponibilità del vaccino prodotto dall’azienda

Johnson & Johnson, 100 milioni di dosi anti-Covid entro aprile
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Bloomberg riferisce che Johnson & Johnson (NYSE:JNJ) potrebbe presto procedere all’analisi dei dati della sperimentazione di fase avanzata sul suo vaccino monodose contro il COVID-19; nel corso delle sue osservazioni alla Casa Bianca, il dott. Anthony Fauci ha infatti dichiarato che J&J ha dati sufficienti per iniziare l’analisi entro una o due settimane.

Cosa è successo: J&J ha arruolato circa 45.000 partecipanti per il suo studio clinico “Ensemble”, condotto dalla divisione Janssen; i dati provvisori della sperimentazione sono attesi entro la fine di gennaio.

Nel mese di febbraio Johnson & Johnson prevede di richiedere l’autorizzazione all’uso di emergenza presso la Food and Drug Administration (FDA) qualora gli studi confermassero che il vaccino è efficace; secondo Bill Gates, il vaccino anti-Covid di J&J è uno dei sei vaccini che dovrebbero ricevere l’approvazione delle autorità regolatorie entro il primo trimestre di quest’anno.

Perché è importante: il dott. Mark McClellan, membro del consiglio di amministrazione di J&J ed ex commissario dell’FDA, ha dichiarato in un’intervista alla CNBC che nelle prossime settimane la società può incrementare in modo significativo la fornitura di vaccini anti-Covid a disposizione degli Stati Uniti.

“So che J&J sta effettuando una fornitura molto ampia, facendo del proprio meglio con la sua produzione, sia qui negli Stati Uniti che nel mondo, con l’eventuale obiettivo di avere abbastanza vaccini per 100 milioni di americani entro la primavera, più o meno entro questo aprile”, ha affermato McClellan.

La CNBC riferisce che almeno 12 stati USA hanno segnalato carenze nella disponibilità dei vaccini; New York ha avvertito che potrebbe esaurire completamente le dosi entro la fine di questa settimana.

McClellan ha affermato che la disponibilità di vaccini aumenterà, ma non abbastanza da tenere il passo con il numero di cittadini USA che vogliono vaccinarsi ora: “Sarà una sfida, ma penso che nei prossimi due mesi ci sarà fornitura sufficiente a vaccinare anche più di 100 milioni di statunitensi”, ha concluso l’esperto.

Movimento dei prezzi: giovedì le azioni JNJ sono scese dello 0,40% chiudendo a 161,73 dollari.

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