Presentata la terza edizione del report “Purina in Society” insieme alle 8 tendenze e alle 6 principali sfide del mercato del pet care

7' di lettura

– Il report mostra i progressi compiuti da Purina nei confronti degli impegni chiave, tra cui il lancio di oltre 30 nuovi prodotti, il sostegno all’adozione di più di 98 mila pet e il raggiungimento del traguardo del 94% per l’approvvigionamento della soia, a deforestazione zero

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– Tra le tendenze: la domanda sempre crescente di proteine alternative, di prodotti personalizzati e di trasparenza degli ingredienti continuerà a crescere

– Tra le sfide emergenti: la scarsità di ingredienti e l’impatto ambientale dell’approvvigionamento e degli imballaggi

BARCELLONA, Spagna, 16 giugno 2021 /PRNewswire/ — Purina ha presentato oggi l’edizione 2020 del report Purina in Society (PinS) [disponibile qui], la terza release, che racchiude tutti i risultati e i progressi raggiunti rispetto ai 10 impegni dell’Azienda [link qui] che hanno l’obiettivo di migliorare la salute e il benessere dei pet, delle persone che li amano, delle comunità e del pianeta.



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Dogs supporting hospitalized children at Sant Joan de Déu

 

Il report Purina in Society 2020 – redatto in conformità alle linee guida per il reporting di sostenibilità conformi ai GRI Standard (2018/2020) – presenta in dettaglio il resoconto dei progressi compiuti e l’impatto delle iniziative di Purina, delle partnership e delle collaborazioni avviate per raggiungere gli obiettivi.

Negli ultimi due anni, grazie alle varie attività svolte, Purina ha:

  • lanciato oltre 30 nuovi prodotti mirati al miglioramento della salute e del benessere dei pet
  • raggiunto il 94% della soia a deforestazione zero e il 78% di imballaggi sono oggi progettati per essere riciclabili
  • collaborato con vari partner all’educazione di oltre 1 milione di bambini al possesso responsabile dei pet
  • sostenuto l’adozione di 98.731 pet

A seguito della presentazione del Pins Report a livello EMENA. Jeff Hamilton, CEO di Nestlé Purina PetCare Europe, Medio Oriente e Nord Africa, ha commentato: “Stiamo definendo nuovi ambiziosi obiettivi e rivedremo i nostri impegni per assicurarci di poter concretamente operare nel rispetto dei limiti del pianeta e di avere un impatto positivo sulle persone e sulla società in generale. Questo ci spingerà a un più importante e rapido progresso, a guidare il cambiamento sulle questioni sociali e a perseguire il nostro purpose: migliorare la vita dei pet e delle persone che li amano”.

Rimangono aree di lavoro in cui l’azienda si sta impegnando per raggiungere gli impegni presi, come ad esempio l’approvvigionamento responsabile degli ingredienti a base di pesce.

“In Purina, tutte le nostre azioni, da sempre, sono finalizzate a migliorare la vita dei pet e delle persone che li amano. Per tale ragione sono fiero dei progressi che continuiamo a fare, sin dal lancio dei nostri impegni nel 2016. Questa edizione del PinS Report è un’ulteriore dimostrazione dei nostri continui sforzi messi in campo e della collaborazione con partner e organizzazioni con cui condividiamo una visione strategica” – ha commentato Rafael Lopez, Regional Director di Purina Italia e Sud Europa. Continueremo a lavorare insieme per creare un futuro migliore per i pet, il pianeta e le comunità in cui operiamo“.

Il Purina in Society Report 2020 evidenzia, inoltre, i cambiamenti che il settore nel suo complesso dovrà affrontare, dopo un anno in cui la pandemia da COVID-19 ha avuto un enorme impatto sulla vita dei pet, delle persone e delle aziende di tutto il mondo

Basandosi su ricerca di mercato e oltre 100 interviste a esperti del settore, tra cui veterinari e media, Purina ha messo in evidenza le otto tendenze che plasmeranno il futuro del pet care, insieme alle sei sfide che questo settore dovrà affrontare.

LE 8 TENDENZE:

  1. L’aumento del possesso di pet – I più recenti dati, pubblicati da Euromonitor, hanno indicato un’accelerazione nell’adozione di pet in Europa, Medio Oriente e Nord Africa, rispetto al 2019, anno in cui popolazione di pet era pari a 3 milioni. Nel 2020, la popolazione totale è cresciuta toccando i 5,1 milioni di pet in tutta l’area, con una crescita del 70%.
  2. Il Future of work – i cambiamenti dovuti alla recente esigenza di poter lavorare da remoto hanno inevitabilmente modificato quello che sarà il futuro del lavoro[1].
  3. Il passaggio all’e-commerce – La crescita del settore e-commerce, causata anche dalle misure imposte dalla pandemia[2], è incrementata portando il segmento a toccare guadagni mai raggiunti prima.
  4. La crescente preferenza per ingredienti alternativi e proteine alternative – La diminuzione delle risorse naturali disponibili su scala globale impatta sulla necessità di ridurne il consumo oppure sulla ricerca di fonti alternative. Inoltre, poiché i cosiddetti “Millennial pet parents“, che appartengono alla Generazione Y, considerano i loro cani e gatti come membri della famiglia, è stato riscontrato come sempre più cani seguano diete flexitariane, con alimenti a base di proteine animali e vegetali[3].
  5. La costante richiesta di alimenti più naturali, guidata dalle crescenti preoccupazioni per la salute e il benessere degli animali[4].
  6. La crescente consapevolezza dell’impatto sociale del possesso di un pet: l’opportunità di influenzare positivamente la salute umana, l’istruzione e le comunità[5].
  7. Le soluzioni senza interruzione di continuità, basate e ottimizzate sull’intelligenza artificiale (IA), inclusa la nutrizione personalizzata – Le persone sono sempre alla ricerca di modi nuovi e intelligenti per la gestione delle proprie vite, attraverso la tecnologia digitale, che si basa sui Big Data, sull’IA e sull’intelligenza predittiva. Man mano che la tecnologia rende possibili esperienze migliori per i consumatori e offre loro nuovi servizi in vari ambiti delle loro vite cresce anche l’aspettativa per prodotti personalizzati, piacevoli e che non diano alcun tipo di problematica[6].
  8. Le nuove esigenze di trasparenza aziendale[7] – I consumatori vogliono essere in grado di valutare autonomamente l’impatto che le loro decisioni di acquisto hanno sull’ecosistema, inclusi gli impatti ambientali, il benessere degli animali nella catena del valore e la trasparenza degli ingredienti.

LE 6 SFIDE[8]:

  1. La resilienza della catena di approvvigionamento – Nel corso del 2020, le aziende produttrici hanno dovuto affrontare sfide senza precedenti, a causa della pandemia globale. Gli ostacoli alla salute della forza lavoro, l’approvvigionamento di materie prime e il commercio transfrontaliero hanno in alcuni casi inciso sulle scorte che potrebbero avere un impatto nel futuro prossimo.
  2. L’accesso limitato ai prodotti per la cura dei pet ad un prezzo accessibile a causa della disponibilità e dell’impatto della pandemia sui redditi.
  3. La scarsità degli ingredienti e la necessità di gestire la disponibilità di risorse limitate, pur mantenendosi entro i limiti per il rispetto del pianeta.
  4. L’impegno – già dichiarato da Nestlé – per il raggiungimento dell’azzeramento delle emissioni (“net zero“) e dei nuovi potenziali modelli di business.
  5. L’impatto ambientale dell’approvvigionamento e dell’imballaggio sulla salute del pianeta.
  6. La continua trasformazione dell’economia guidata dalla tecnologia e il modo in cui e produciamo il cibo per i pet.

Nel 2020, in piena fase di emergenza sanitaria, Purina non ha mai spesso di pensare alle comunità con azioni concrete. In particolare Purina Italia ha donato pasti ai gatti e cani ospitati nei rifugi ENPA e alle famiglie in difficoltà tramite la Croce Rossa Italiana, partecipando alla campagna #AltriEroiENPA e coprendo le spese di stalli e pensioni dei pet rimasti temporaneamente senza cure, insieme a LEIDAA.

Per maggiori informazioni, visitare il sito Purina.it [il report completo è disponibile qui] o consultare la Scheda informativa del Report Purina in Society allegata al presente comunicato stampa.

PURINA, l’azienda di riferimento del settore PetCare, è presente in tutti i segmenti del mercato con una gamma completa di alimenti per soddisfare le esigenze di alimentazione e benessere di cani e gatti, e offre servizi che contribuiscano a migliorare la relazione fra l’uomo e i pet. Si rivolge alla grande distribuzione (supermercati, ipermercati, negozi al dettaglio) e al canale specializzato (petshop, garden center, agrarie, brico, allevatori e veterinari) con un prestigioso portafoglio di brand: Gourmet, Friskies, Felix, presenti in entrambi i canali; Purina ONE presente solo nella grande distribuzione e PURINA PRO PLAN, PURINA PRO PLAN Veterinary Diets, Tonus e Cat Chow in esclusiva per il canale specializzato. In Italia è presente anche sul nuovo portale di vendita online Purinashop.it con tutti i suoi prodotti. Purina fa parte del Gruppo Nestlé, che in Italia opera oggi con diverse realtà: Nestlé Italiana, Sanpellegrino, Nestlé Purina Petcare, Nespresso, Nestlé Nutrition e Nestlé Health Science, Nestlé Professional e CPW. Il Gruppo Nestlé è leader mondiale nel food & beverage con sede in più di 150 Paesi, e una gamma di oltre 10.000 prodotti frutto della tradizione e della più avanzata ricerca nutrizionale al mondo.

1. McKinsey Global Institute, What’s next for remote work: An analysis of 2,000 tasks, 800 jobs, and nine countries
23 novembre 2020: https://www.mckinsey.com/featured-insights/future-of-work/whats-next-for-remote-work-an-analysis-of-2000-tasks-800-jobs-and-nine-countries
2. Euromonitor, 2020
3. Kantar, 2021
4. Mintel, 2020
5. Purina, 2020, “The role of the pet-human bond: Review and summary of the evidence (2020)”
6. Kantar, 2021
7. Globescan Purina Stakeholder Research, 2020. E altre fonti come Kantar, novembre 2020: A purpose-led strategy will be essential for businesses following COVID-19
8. Globescan Purina Stakeholder Research, 2020