Schiaffo a Cramer dal padre di Dogecoin per azioni Netflix

Il co-creatore di Dogecoin ha twittato contro il noto anchorman Jim Cramer e ha ripostato un suo vecchio tweet in cui consigliava l’acquisto delle azioni Netflix

Schiaffo a Cramer dal padre di Dogecoin per azioni Netflix
3' di lettura

Il co-creatore di Dogecoin (CRYPTO:DOGE), Billy Markus, lunedì ha attaccato il presentatore della CNBC Jim Cramer.

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Cosa è successo

“Perché qualcuno aggiunge NFA [Not Financial Advice] se questo tizio può semplicemente farlo e far perdere soldi a tutti?”, ha affermato Markus su Twitter in riferimento a Cramer.

Markus ha anche ripostato un tweet di Cramer in cui quest’ultimo consigliava ai suoi follower di acquistare le azioni della società di streaming video on demand Netflix Inc (NASDAQ:NFLX).



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Perché è importante

Il co-creatore di DOGE ha evidenziato che le azioni Netflix sono in calo del 33% da quando Cramer ha dato il suo consiglio.

Leggi anche: Netflix, la “maggiore concorrenza” fa crollare le azioni?

Il tweet di Cramer risaliva al 3 gennaio, mentre Netflix ha riportato i risultati finanziari del quarto trimestre giovedì scorso, in seguito alla cui pubblicazione le azioni della società sono pesantemente crollate.

Markus ha anche accennato alle implicazioni legali dell’imbonimento, ovvero l’atto di convincere qualcuno a comprare qualcosa. 

Markus si è detto “confuso sulla legge” ma ha detto che esiste una “legge morale”; il co-creatore di DOGE ha puntato il dito su coloro che continuano a minacciare come sia illegale essere rialzisti sulle criptovalute ed esprimono queste opinioni in pubblico.  
“Non sembra essere questo il caso, o sarebbe stato trascinato in tribunale”, ha dichiarato Markus, apparentemente riferendosi a Cramer.

Venerdì scorso Cramer ha avvertito gli investitori di stare attenti a investire in DOGE, affermando che la criptovaluta è uno strumento finanziario.

In risposta, Markus ha affermato che i commenti di Cramer sono stati “il più grande segnale rialzista di sempre” per DOGE, esortando l’anchorman della CNBC a imparare di più sulla blockchain e spiegando che Dogecoin non ha i requisiti richiesti dall’Howey Test (ovvero la definizione che determina cosa può essere definito “contratto di investimento” e dunque essere soggetto alle leggi statunitensi sugli strumenti finanziari).

Movimento dei prezzi

Lunedì Dogecoin risultava in calo giornaliero dell’1,7% a 0,13 dollari.

Foto per gentile concessione di Tulane Public Relations tramite Wikimedia

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