Le migliori scelte per investire in criptovalute nel 2022

Scopri di più sulle migliori criptovalute e altcoin da poter acquistare in base al sostegno dei fondi di venture capital, alla tecnologia, al prezzo e ad altre caratteristiche.

Le migliori scelte per investire in criptovalute nel 2022
17' di lettura

Vuoi saltare direttamente alla risposta? Le migliori criptovalute per il 2022 sono Bitcoin, Ethereum, Polygon, Sushi, Cardano e Chainlink.

Ci sono migliaia di criptovalute sul mercato; per questo può essere difficile distinguere fra un progetto promettente, con un potenziale di crescita a lungo termine, e un accumulo di liquidità non in grado di resistere durante un mercato ribassista. Per questo abbiamo dunque stilato un elenco di alcune delle migliori criptovalute in cui investire nel 2022 e oltre. Le nostre scelte si basano sulla capitalizzazione di mercato, il team di sviluppo, la posizione di mercato e il potenziale di prezzo futuro.



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In genere le altcoin sono investimenti a rischio più elevato rispetto a Bitcoin, ma spesso forniscono anche rendimenti più elevati in un mercato rialzista; al contrario, nei mercati ribassisti di solito le altcoin si deprezzano maggiormente. In generale, le criptovalute con una bassa capitalizzazione di mercato sono più volatili rispetto a criptovalute più grandi e consolidate come Bitcoin ed Ethereum. Le coin presenti in questa lista sono tra le 100 principali criptovalute al mondo e ogni progetto ha una capitalizzazione di mercato superiore al miliardo di dollari.

Dai un’occhiata alla nostra lista delle migliori criptovalute per il 2022 e inizia a investire oggi nel futuro della finanza.

Le migliori criptovalute pronte a esplodere:

  • La cripto migliore come riserva di valore: Bitcoin (BTC)
  • Quella col maggior entusiasmo di mercato: Ethereum (ETH)
  • Il token di Layer 2 più promettente: Polygon (MATIC)
  • La miglior applicazione decentralizzata: Sushi (SUSHI)
  • La copertura migliore contro ETH: Cardano (ADA)
  • La cripto col maggior potenziale di crescita: Chainlink (LINK)

Quali sono le migliori criptovalute?

Le migliori criptovalute per il 2022 non sono solo delle valute, ma sono gli asset nativi di alcune delle startup e dei progetti più promettenti del mondo finanziario; Mark Cuban e Andreessen Horowitz investono entrambi pesantemente in altcoin, in particolare in finanza decentralizzata (DeFi), che nel 2021 sono risultati degli investimenti cripto molto popolari. Ecco alcune delle più promettenti criptovalute sostenute da venture capital acquistabili quest’anno.

1. Bitcoin (BTC)

La regina di tutte le criptovalute, Bitcoin, è stata la prima e più nota criptovaluta sul mercato. Gode della maggior capitalizzazione di mercato al mondo ed è uno degli asset digitali maggiormente scambiati in circolazione, un elemento che garantisce liquidità agli investitori; Bitcoin domina sia nell’adozione retail che in quella degli investitori istituzionali. La maggior parte delle altcoin segue l’andamento dei prezzi di Bitcoin, dunque se Bitcoin ha una cattiva performance, è probabile che anche le altcoin perdano terreno.

Considerando che il prezzo di Bitcoin è ancora in ribasso rispetto al suo massimo storico di oltre 64.000 dollari, acquistare ora potrebbe essere un buon investimento per il futuro. Ci saranno soltanto 21 milioni di Bitcoin esistenti, e circa il 15% di questa quantità è già andata persa. Quindi, finché la base utenti di Bitcoin continuerà a crescere, lo farà anche il prezzo dell’asset. Attualmente Bitcoin ha un tasso di inflazione dell’1,7%, e questo si dimezza ogni 4 anni attraverso il fenomeno noto come ‘halving’ (dimezzamento) di Bitcoin.

2. Ethereum (ETH)

Come valuta e piattaforma che ha fatto entrare gli smart contract nel vocabolario del mercato delle criptovalute, Ethereum ha registrato enormi guadagni dal suo lancio nel 2015; il token, che attualmente si posiziona soltanto dietro a Bitcoin in termini di capitalizzazione di mercato, è diventato uno dei progetti di criptovaluta più dibattuti al mondo.

Alcuni dei maggiori nomi del settore, fra cui Microsoft, Intel, Chase e JP Morgan, stanno realizzando delle versioni business-ready del software che sostiene Ethereum. Con lo slancio e l’entusiasmo del mercato dietro al progetto Ethereum, non c’è motivo di pensare che questa criptovaluta abbia fatto il suo corso. Gli investitori dovrebbero considerare Ethereum come parte del loro portafoglio di criptovalute. Ethereum è disponibile su Coinbase, Gemini e Voyager.

Inoltre, la maggior parte dei token non fungibili (NFT) viene creata utilizzando la rete di Ethereum, dunque l’espansione del numero di acquirenti di NFT potrebbe far aumentare il prezzo di Ether. Gli NFT vengono acquistati e venduti tramite Ethereum: maggiore è il numero di investitori che vogliono acquistare NFT, maggiore sarà la domanda di ETH.

3. Polygon (MATIC)

Polygon è una sidechain di Ethereum che sta facendo rapidamente ingrandire la DeFi. Le elevate tariffe del gas di Ethereum hanno evidenziato la difficoltà da parte delle reti nel passare a Eth2. Il co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha espresso il suo sostegno alle soluzioni di scaling di Layer 2, che gestiscono le transazioni su una sidechain prima di inviare un lotto di transazioni alla blockchain di Layer 1 di Ethereum: di conseguenza gli utenti pagano commissioni di transazione notevolmente inferiori e possono regolare le transazioni in pochi secondi.

Le sidechain di Layer 2 svolgono un ruolo fondamentale nello scaling di Ethereum, e Polygon è stata una delle prime a farlo; gli asset devono essere collegati alla sidechain, dunque ci sono alcuni costi di passaggio che a lungo termine porteranno le persone a restare su Polygon. Polygon è disponibile su Coinbase e Gemini.

4. Sushi (SUSHI)

Sushi, noto anche come SushiSwap, è nato come un exchange decentralizzato rivale di Uniswap; sin dalla sua nascita, i suoi sviluppatori hanno aggiornato l’applicazione in modo che essa potesse ospitare un insieme di funzionalità, e presto ci saranno nuovi casi d’uso. Sushi è diverso da Uniswap perché paga dividendi ai titolari del suo token. I detentori di SUSHI possono infatti effettuare sulla piattaforma lo staking dei loro token, ricevendo commissioni di trading dello 0,05% da tutte le operazioni eseguite sulla piattaforma. Ciò equivale a un rendimento di circa il 10% esclusivamente dai pagamenti dei dividendi.

Oltre all’exchange decentralizzato SushiSwap, l’app decentralizzata ospita mercati di prestito, launchpad di token e persino trading con leva finanziaria. Inoltre, Sushi prevede di lanciare Shoyu, una piattaforma per NFT che competerà con OpenSea (ad oggi il maggior marketplace al mondo per NFT); ai venditori di NFT verrà addebitata una commissione del 2,5%, che verrà pagata ai titolari di token SUSHI sotto forma di dividendi.

5. Solana (SOL)

Solana è uno dei principali concorrenti di Ethereum e nel 2021 ha registrato guadagni esponenziali. Dai minimi di circa 1 dollaro registrati a inizio 2021, ora Solana è arrivata a scambiare ben oltre i 200 dollari. Ci sono miliardi di dollari in criptovaluta bloccati sulla sua blockchain, il che fa di Solana una delle maggiori blockchain al mondo per la finanza decentralizzata. Molti investitori utilizzano la blockchain di Solana sia per gli NFT che per la DeFi.

Il principale vantaggio di Solana rispetto ad altre blockchain per smart contract è la sua attenzione alla scalabilità: Solana utilizza un modello di consenso proof-of-stake insieme al modello proof-of-history per elaborare migliaia di transazioni al secondo; inoltre, le commissioni di transazione su Solana costano un centesimo di quelle di Ethereum. Questo la rende un’ottima opzione per i trader retail che non hanno il capitale per pagare le commissioni del gas a tre cifre su Ethereum.

Chainlink (LINK) è un token Ethereum che alimenta la rete decentralizzata di oracoli di Chainlink; questa rete consente agli smart contract su Ethereum di connettersi in modo sicuro a fonti di dati, API e sistemi di pagamento esterni.

Chainlink è entrata sul mercato nel 2014 col nome SmartContract.com; poco dopo il suo lancio, il nome è stato cambiato in Chainlink per rappresentare meglio il suo mercato principale.

Nel 2019 Chainlink ha stabilito una partnership strategica con Google. L’accordo ha garantito l’utilizzo del protocollo di Chainlink all’interno della strategia di Google sugli smart contract. Gli investitori hanno visto questa mossa come una grande vittoria, poiché consente agli utenti di connettersi ai due servizi cloud più popolari di Google. Chainlink è disponibile su Coinbase e Gemini.

I migliori exchange e piattaforme di criptovalute

Il miglior exchange di criptovalute per te dipende dalle tue esigenze di investitore: indipendentemente dal fatto che tu sia un detentore a lungo termine oppure un day trader, la sicurezza di un exchange dovrebbe essere una delle tue priorità principali. Gli exchange con sede negli Stati Uniti garantiscono un elevato livello di sicurezza, offrendo in genere l’autenticazione a 2 fattori e il cold storage (ovvero l’archiviazione offline) dei tuoi asset digitali.

Fra gli exchange di criptovalute presenti sul mercato, Coinbase, Gemini e Webull sono alcuni dei posti migliori per iniziare a investire in criptovalute. Gemini è un exchange unico nel suo genere perché ti consente di guadagnare interessi sulle tue posizioni in criptovaluta per il solo possesso dell’asset; se sei un detentore a lungo termine, questa è un’ottima strategia per accumulare più monete. Coinbase ha la migliore interfaccia utente fra i tre, e il suo programma Coinbase Learn ricompensa gli investitori in criptovalute per imparare a conoscere la tecnologia blockchain.

Cosa sono le criptovalute

La prima criptovaluta al mondo è stata Bitcoin, inventata nel 2009 da uno sviluppatore anonimo di nome Satoshi Nakamoto. Il mercato non conosce la vera identità di Satoshi Nakamoto, ma le basi poste dall’invenzione di Bitcoin hanno spianato la strada ad altre valute digitali.

Bitcoin ha anche portato alla crescente adozione delle criptovalute sia come opportunità di investimento che come mezzo di scambio, divenendo un modo per trasferire digitalmente denaro in modo sicuro da un proprietario di valuta a un altro e senza l’uso di banche o di istituti finanziari tradizionali.

Le criptovalute sono progettate per funzionare come denaro, rappresentando un’alternativa alle valute legali del mondo. Molte di queste infatti vivono diversi stadi di erosione a causa dell’inflazione oppure sono a rischio confisca da parte dello stato: la Grecia, un Paese con un’aliquota fiscale del 45%, confisca oltre 900 conti bancari al giorno.

Cipro, un centro finanziario in erba, subì le conseguenze dell’insolvenza del debito greco, costringendo il governo a confiscare i fondi dei depositanti per rimanere solvibile; il tasso di inflazione del Venezuela è attualmente superiore al 46.000%, il creando una crisi finanziaria che minaccia la sopravvivenza delle famiglie nel Paese. Le criptovalute offrono una copertura contro l’inflazione, soprattutto in nazioni come il Venezuela. 

Tasso di inflazione del Venezuela. Fonte: Tradingeconomics.com

Vantaggi delle criptovalute

Le criptovalute offrono diversi vantaggi rispetto alle banche tradizionali, ai trasferimenti di denaro e alle valute legali.

  • Privacy: molte criptovalute sono progettate pensando alla privacy, oscurando l’identità del mittente e del destinatario dei fondi di criptovaluta; soltanto la liquidità fornisce un analogo livello di anonimato. È importante osservare che alcune criptovalute, come Bitcoin ed Ethereum, sono in realtà pseudo-anonime, poiché una volta collegato un indirizzo di criptovaluta alla tua identità, è possibile visualizzare tutte le transazioni che hai effettuato con quell’indirizzo.
  • Decentralizzazione: per accedere alle proprie valute e per ricevere o inviare fondi da un indirizzo di wallet specifico, i detentori di criptovalute utilizzano un wallet dotato di chiave segreta per l’accesso; alcuni utenti usano un exchange anche per conservare la valuta, sebbene questo comporti ulteriori rischi. La registrazione della valuta rimane sulla blockchain tramite una copia archiviata su ogni nodo completo, ovvero un computer che mantiene un ledger (un libro mastro digitale) a livello locale e che si sincronizza con altri computer online; i tuoi soldi non si trovano in una e nemmeno in diverse banche. La natura decentralizzata dei ledger rende le criptovalute meno vulnerabili alla confisca o ai rischi localizzati, come incendi o guasti hardware. I dati non vengono solo archiviati fuori sede, ma vengono copiati in tutto il mondo su tutti i nodi completi.
  • Scarsità: Bitcoin ha un’offerta fissa. Attualmente esistono oltre 17 milioni di Bitcoin, ma nella storia ne esisteranno soltanto 21 milioni. L’offerta fissa, integrata nel codice della valuta, conferisce a Bitcoin e ad altre criptovalute caratteristiche simili all’oro, all’argento o ad altri metalli preziosi che sono stati storicamente utilizzati come moneta. A differenza dei dollari USA, delle sterline inglesi o di qualsiasi altra valuta fiat, dopo che l’offerta totale sarà in circolazione, quest’ultima non crescerà più, svalutando il potere d’acquisto della valuta.
  • Smart contracts: alcune criptovalute hanno una caratteristica unica che non può essere duplicata con le valute legali; Ethereum è uno degli esempi migliori con il suo robusto supporto per gli smart contract, che sono “essenzialmente dei programmi che risiedono sulla blockchain e che possono essere utilizzati per gestire le transazioni e per molti altri usi, alcuni dei quali potremmo non aver ancora immaginato. A livello di base, questi contratti possono essere utilizzati per sostituire arbitri, depositi a garanzia e altri servizi finanziari. Dato che gli smart contract risiedono sulla blockchain, essi rappresentano un modo immutabile e sicuro per gestire il denaro.
  • Costo dei trasferimenti: il costo associato ai trasferimenti di criptovalute può essere un pro o un contro, a seconda del tipo di valuta, del tipo di trasferimento e della velocità del trasferimento. Ad esempio, Bitcoin può diventare costoso se hai bisogno di un’autorizzazione rapida per una transazione; in alcuni casi i costi sono meno problematici per le transazioni meno urgenti. Altri tipi di criptovalute, come Litecoin, sono veloci ed economiche da trasferire, portando a una maggiore adozione delle transazioni basate su Ripple e della relativa tecnologia da parte degli istituti finanziari.

Svantaggi delle criptovalute

Alle criptovalute è collegata una serie di considerazioni che possono aiutare gli investitori a fare investimenti più sicuri. Dato che l’industria della blockchain è ancora agli inizi, la maggior parte delle criptovalute è altamente volatile; detto questo, alcune monete digitali chiamate stablecoin offrono investimenti a basso rischio, con rendimenti più elevati rispetto a investimenti più rischiosi come gli immobili.

  • Adozione di mercato: la consapevolezza nei confronti delle criptovalute sta crescendo, ma la maggior parte dell’attenzione si è concentrata su Bitcoin. Ancora relativamente pochi esercenti accettano le criptovalute come metodo di pagamento, ma ce ne sono alcuni: nel 2017 Overstock.com ha annunciato che avrebbe accettato pagamenti in criptovalute, limitandone però l’uso a Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Dash e Monero, ignorando così le altre oltre 1.500 criptovalute presenti sul mercato. 
  • Obsolescenza: ben 1.000 criptovalute sono già fallite e sicuramente ne seguiranno altre. Come regola generale, più piccola è la capitalizzazione di mercato di una moneta, più è probabile che fallisca; alcuni aspetti da considerare quando si valuta se un progetto avrà successo o meno sono la base di utenti, gli sviluppi tecnici e l’eventuale concorrenza nel settore delle criptovalute.
  • Progetti di criptovaluta abbandonati: la maggior parte degli investimenti in criptovalute si concentrano su un gruppo relativamente piccolo di monete; dunque se non si manifesta un interesse i progetti possono essere abbandonati, lasciando a coloro che hanno investito in questi progetti delle monete digitali essenzialmente prive di valore.
  • Rischio normativo: per quanto riguarda le criptovalute, il rischio di regolamentazione ha due facce. Negli Stati Uniti le criptovalute non sono regolamentate a livello federale, lasciando ai singoli stati la possibilità di introdurre norme e regolamenti riguardanti le criptovalute o la tecnologia blockchain (che funge da spina dorsale per le cripto); d’altra parte, alcuni investitori ed esperti finanziari hanno espresso timori in merito ad una futura regolamentazione delle criptovalute, che potrebbe causare un calo della domanda o eliminarla del tutto.
  • Rischio di liquidità: gli investitori e le criptovalute meno conosciute possono trovare un minor numero di acquirenti, il che potrebbe creare delle difficoltà al momento di uscire da una posizione.
  • Rischio volatilità: poche classi di investimento possono competere con le criptovalute a livello di volatilità dei prezzi. I prezzi possono aumentare o diminuire drasticamente in un solo giorno, creando o distruggendo intere ricchezze.
  • Rischio di terze parti: Mt. Gox, un exchange giapponese di Bitcoin nonché principale exchange al mondo, nel 2014 subì un attacco hacker che causò la perdita di quasi mezzo miliardo di dollari in Bitcoin; si stima che in totale siano scomparsi 850.000 Bitcoin appartenenti agli investitori, costringendo infine l’exchange alla bancarotta.
  • Chiavi sicure: le criptovalute sono spesso conservate in un wallet digitale, protetto da un lungo codice o da una lunga serie di parole. A differenza del tuo conto bancario o di investimento, non è disponibile alcun processo di recupero nel caso in cui si perda la password: senza la tua password, il wallet di criptovaluta e il suo contenuto non sono più accessibili.

Quali caratteristiche ricercare in una buona criptovaluta

  • Tasso di adozione: le criptovalute sono investimenti altamente speculativi, dove i guadagni maggiori talvolta sono sulle monete di nuova introduzione o quelle la cui tecnologia ha trovato un mercato. Gli investitori più cauti possono dunque scegliere di guardare al tasso di adozione, concentrando gli investimenti in portafoglio sulle criptovalute attualmente utilizzate nelle transazioni reali.
  • Capitalizzazione di mercato: per molti aspetti la capitalizzazione di mercato di una determinata criptovaluta va di pari passo con la sua liquidità: alcune criptovalute nascenti potrebbero non trovare mai un mercato, impedendo così agli investitori di uscire in profitto dalla loro posizione.
  • Una nuova tecnologia promettente: Ethereum e Polygon devono entrambi i loro guadagni stratosferici del 2017 alla tecnologia innovativa integrata nelle rispettive piattaforme, differenziando entrambe le criptovalute da un mercato affollato di offerte spesso simili fra loro.
  • Funzionalità di sicurezza o di anonimato: la tecnologia degli smart contract, presente in Ethereum e in molte altre criptovalute, rende le transazioni più sicure abilitando una serie di regole per ogni transazione; alcune criptovalute come Monero pongono una forte enfasi sull’anonimato, oscurando l’identità del mittente e del destinatario dei fondi.
  • Utilità di settore: anche in questo caso Ethereum e Polygon rappresentano dei buoni esempi di criptovalute con un’utilità che va oltre il fatto di essere un semplice mezzo di scambio; Ethereum costituisce il livello base della rivoluzione della finanza decentralizzata, mentre Polygon è il Layer 2 in cui le transazioni e gli smart contract possono essere eseguiti su larga scala.

Considerazioni finali

Le criptovalute e i prodotti finanziari decentralizzati sono ancora agli esordi: se sei agli inizi nel settore delle criptovalute, potresti trovarti meglio investendo solo del capitale che puoi permetterti di perdere e costruendo un portafoglio di criptovalute ampiamente scambiate; le offerte iniziali di monete (ICO) possono essere allettanti, in particolare visti i rialzi parabolici comuni alle ICO, anche se poi è quasi altrettanto comune il crollo precipitoso di una coin a seguito di un’ICO.

Monete digitali maggiormente consolidate aiutano a prevenire parte della volatilità e forniscono un miglior livello di liquidità rispetto a quella riscontrabile nelle criptovalute appena coniate; è importante sapere dove può essere scambiata una criptovaluta e quanto è grande il suo mercato. 

Molti dei primi investitori si sono infatti trovati senza una via percorribile per poter uscire dalle loro posizioni. Se le criptovalute sono destinate a durare, è probabile che esistano alcune ottime opportunità fra le valute maggiormente scambiate, minimizzando al contempo il rischio dovuto ai progetti abbandonati o alla mancanza di liquidità.

Qual è la scelta migliore: Bitcoin o le altcoin?

La maggior parte degli investitori in criptovalute sceglie di detenere sia Bitcoin che le altcoin. Bitcoin è la criptovaluta più affermata al mondo ed è più sicura della maggior parte degli investimenti in altcoin, tuttavia queste ultime spesso forniscono rendimenti più elevati durante un mercato rialzista, rendendole degli investimenti interessanti per gli investitori tolleranti al rischio.

Cos’è un’altcoin?

Il termine altcoin si riferisce a qualsiasi criptovaluta diversa da Bitcoin, tuttavia la maggior parte degli investitori non si riferisce ad Ethereum come ad un’altcoin, poiché il suo ampio ecosistema e la sua rete consolidata lo collocano in una categoria a sé stante.

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