Negli ultimi anni, l’interesse degli italiani per le criptovalute è cresciuto in modo significativo, passando dall’8% al 18% della popolazione che possiede questi asset, secondo il rapporto della Consob. Nonostante questo aumento, il settore affronta sfide importanti legate a normative più severe, come l’incremento della tassazione sulle plusvalenze dal 26% al 42%, previsto dalla Manovra 2025, che potrebbe influenzare l’intero ecosistema delle criptovalute in Italia.
Cosa è successo
Negli ultimi due anni, il numero di italiani che investe in criptovalute è raddoppiato, con una percentuale che ha raggiunto il 18%. Questo aumento riflette un interesse crescente verso nuovi strumenti finanziari e un desiderio di proteggere o incrementare il capitale. Tuttavia, la recente proposta di alzare la tassazione sulle plusvalenze al 42% ha suscitato critiche, come quelle di Paolo Ardoino, CEO di Tether, che teme una fuga di capitali all’estero e un freno all’innovazione nel settore blockchain. Parallelamente, circa 3,6 milioni di italiani possiedono criptovalute, prevalentemente tramite piattaforme di scambio o wallet personali, con una spinta anche da progetti legati alla blockchain e al fintech.
Le criptovalute, tuttavia, non sono immuni da controversie. Nel 2023, le attività di riciclaggio di denaro tramite criptovalute hanno raggiunto un valore globale di circa 7 miliardi di dollari, pur rappresentando una piccola percentuale delle transazioni totali. Il report di Chainalysis evidenzia come il riciclaggio avvenga spesso attraverso strumenti come mixer e portafogli intermediari, sottolineando l’importanza di rafforzare le collaborazioni tra regolatori e forze dell’ordine.
A livello globale, il Bitcoin continua a guadagnare attenzione, con il suo valore vicino al massimo storico grazie alla crescente accettazione istituzionale e alla previsione di un dimezzamento della produzione nel 2024. In Italia, le criptovalute stanno lentamente diventando anche uno strumento di diversificazione finanziaria, specialmente per giovani investitori e famiglie che cercano alternative ai tradizionali mercati azionari.
Perché è importante
L’evoluzione del mercato delle criptovalute in Italia riflette una trasformazione delle abitudini di investimento. L’aumento della tassazione sulle plusvalenze, benché mirato a incrementare le entrate fiscali, potrebbe scoraggiare gli investimenti, rendendo l’Italia meno competitiva rispetto ad altri Paesi. Esperti come Giacomo Vella, del Politecnico di Milano, avvertono che queste misure potrebbero compromettere lo sviluppo dell’intero ecosistema blockchain.
Nonostante le sfide normative, il mercato italiano mostra segnali di maturità con una crescita dei progetti blockchain orientati verso soluzioni di maggiore impatto. Tuttavia, una regolamentazione più equilibrata potrebbe essere necessaria per supportare un settore che rappresenta un’opportunità significativa per l’innovazione e l’economia digitale.
Infine, la crescente adozione delle criptovalute a livello globale e il loro utilizzo in contesti diversi, sia leciti che illeciti, evidenziano l’importanza di un approccio normativo coordinato e trasparente. Per l’Italia, riuscire a bilanciare crescita, sicurezza e sostenibilità sarà cruciale per non perdere terreno in un mercato in rapida evoluzione.
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