Le principali multinazionali tecnologiche statunitensi, che sono state le maggiori beneficiarie della globalizzazione, tornano alla ribalta perché i dazi potrebbero incidere pesantemente sul costo dei beni venduti da queste aziende.
Cosa è successo
I dati condivisi da Gina Martin Adams, chief equity strategist e global director of equity strategy di Bloomberg Intelligence, mostrano le principali aziende tecnologiche statunitensi che probabilmente subiranno l’impatto dei dazi annunciati mercoledì dal presidente Donald Trump.
Queste aziende “potrebbero soffrire di più a causa dei dazi che scatenano le turbolenze commerciali e minacciano il dominio dei margini di profitto delle aziende americane, che da tempo si sta espandendo”, spiega la Adams.
Il grafico da lei condiviso mostra che Meta Platforms Inc. (NASDAQ:META) di Mark Zuckerberg spende meno del 10% dell’importo totale richiesto per produrre i propri prodotti e servizi negli Stati Uniti, rendendola la più vulnerabile ai dazi.
Tra le prime 10 aziende figurano anche Advanced Micro Devices Inc. (NASDAQ:AMD), Apple Inc. (NASDAQ:AAPL) e AT&T Inc. (NYSE:T).
Secondo la Adams, queste aziende potrebbero affrontare ulteriori sfide sulla scia delle ritorsioni di altri Paesi, influenzando ulteriormente la catena di approvvigionamento globale. “I dazi della Casa Bianca potrebbero essere solo l’inizio, in quanto le ritorsioni potrebbero mettere ulteriormente a dura prova le catene di fornitura globali”, aggiunge.
US multinationals, arguably the biggest driver and beneficiary of globalization, may suffer most as tariffs spark trade turmoil and threaten margin domination of American companies. White House tariffs may only be the start, as retaliations further strain global supply chains. pic.twitter.com/kbopS2fsT8
— Gina Martin Adams (@GinaMartinAdams) April 2, 2025
Perché è importante
Secondo la Adams, “contrariamente a quanto si pensa, le mega-cap tecnologiche statunitensi potrebbero essere notevolmente a rischio, a causa delle valutazioni estremamente elevate e dell’ipotesi che i margini di profitto rimangano intatti.
Le società con un’elevata esposizione alle strutture e un elevato costo dei beni venduti al di fuori degli Stati Uniti affrontano le maggiori minacce dirette nel breve periodo, mentre quelle con un’elevata esposizione ai ricavi non sono immuni”.
Tuttavia, aggiunge, “i titoli non nazionali e i settori difensivi statunitensi possono rappresentare un rifugio mentre le società americane si adeguano al nuovo regime”.
Daniel Ives di Wedbush aggiunge che “i negoziati sono l’unica opzione a questo punto per la Casa Bianca”.
We would characterize this slate of tariffs as “worse than the worst case scenario” the Street was fearing. The biggest focus will be the China 34% tariff and Taiwan 32% and how this impacts supply chain and demand. Negotiations the only option at this point for White House.
— Dan Ives (@DivesTech) April 3, 2025
Craig Shapiro di Bear Trap Report sostiene invece che Trump non sta cercando concessioni dai partner commerciali, ma “vuole/ha bisogno delle entrate tariffarie per aiutare a tappare il buco di bilancio del deficit fiscale”.
What the market fails to realize is that Trump doesn’t want concessions from trading partners.
He wants/needs the tariff revenues to help plug the fiscal deficit budget hole https://t.co/nQf82Q2Zan
— Craig Shapiro (@ces921) March 28, 2025
Prezzo delle azioni
Ecco come si sono comportate le 10 aziende più quotate dalla Adams.
Aziende | Mercoledì dopo la chiusura | Da inizio anno | Su base annua |
Meta Platforms Inc. (NASDAQ:META) | -4,83% | -2,55% | 15,23% |
Deckers Outdoor Corp. (NYSE:DECK) | -11,85% | -42,32% | -21,41% |
Incyte Corp. (NASDAQ:INCY) | -3,74% | -10,36% | 12,69% |
Advanced Micro Devices Inc. (NASDAQ:AMD) | -5,79% | -14,65% | -43,04% |
Apple Inc. (NASDAQ:AAPL) | -7,14% | -8,19% | 31,97% |
AT&T Inc. (NYSE:T) | -0,64% | 23,26% | 59,80% |
Albemarle Corp. (NYSE:ALB) | -3,32% | -15,23% | -43,94% |
Verizon Communications Inc. (NYSE:VZ) | 0,02% | 11,27% | 4,44% |
T-Mobile Us Inc. (NASDAQ:TMUS) | -2,68% | 20,51% | 62,05% |
Best Buy Co Inc. (NYSE:BBY) | -8,99% | -12,12% | 4,51% |
Prima dell’annuncio dei dazi, l’SPDR S&P 500 ETF Trust (NYSE:SPY) e l’Invesco QQQ Trust ETF (NASDAQ:QQQ), che seguono rispettivamente l’indice S&P 500 e l’indice Nasdaq 100, sono saliti negli scambi. Lo SPY era in rialzo dello 0,63% a 564,52 dollari, mentre il QQQ avanzava dello 0,73% a 476,15 dollari, secondo i dati di Benzinga Pro.
Nella giornata di oggi, invece, i futures dell’indice Dow Jones sono scesi del 2,25%, mentre gli indici S&P 500 e Nasdaq 100 sono crollati rispettivamente del 3,02% e del 3,52%.
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Foto: Shutterstock