Facebook e Twitter rimuovono un altro video del presidente USA

Nella clip incriminata Donald Trump afferma che le scuole andrebbero riaperte poiché i bambini sono ‘praticamente immuni’ al coronavirus

Facebook e Twitter rimuovono un altro video del presidente USA
2' di lettura

Facebook Inc (NASDAQ:FB) e Twitter Inc (NYSE:TWTR) hanno rimosso dalle loro piattaforme un video in cui si poteva vedere il presidente Donald Trump affermare che i bambini sono immuni dal COVID-19, secondo quanto riportato mercoledì dalla National Public Radio.

Cosa è successo

Entrambe le società di social media hanno rimosso la clip dall’intervista di Trump a Fox News, in cui il presidente sollecitava la riapertura della scuola e diceva che i bambini sono “praticamente immuni da questa malattia”.

Facebook ha rimosso un post contenente il video dalla pagina personale del presidente, mentre Twitter ha bloccato temporaneamente il suo account per la campagna elettorale fino a quando non verrà rimossa la clip.

“Questo video include false affermazioni secondo cui un gruppo di persone è immune dal COVID-19, il ché è una violazione delle nostre politiche sulla dannosa disinformazione riguardante il Covid”, ha detto un portavoce di Facebook, secondo NPR.

Courtney Parella, un portavoce della campagna di Trump, ha descritto l’azione delle piattaforme social come una “dimostrazione dell’evidente pregiudizio della Silicon Valley contro questo presidente, in cui le regole sono applicate solo in una direzione”.

Perché è importante

A giugno Twitter aveva rimosso per questioni di copyright un video della campagna di Trump che rendeva omaggio a George Floyd, un afroamericano di Minneapolis morto in un incontro con la polizia.

A maggio la piattaforma di microblogging ha iniziato a moderare i tweet del presidente, quando ha eseguito il fact-checking di uno dei suoi tweet riguardanti il voto postale.

Facebook sta anche gestendo una notevole pressione riguardo ai tweet del presidente, incluso un boicottaggio pubblicitario di notevole entità; infatti, in precedenza l’amministratore delegato Mark Zuckerberg si è rifiutato di moderare gli interventi del presidente e ha negato di avere alcun patto segreto con lui.

Il mese scorso l’amministrazione Trump ha chiesto alla Federal Communications Commission degli Stati Uniti di richiedere alle società di social media la divulgazione pubblica di informazioni accurate relative alla gestione dei contenuti.

Movimento dei prezzi

Mercoledì le azioni Facebook hanno chiuso in ribasso di quasi lo 0,3%, a 249,12 dollari. Lo stesso giorno le azioni di Twitter hanno chiuso in rialzo dell’1,2%, a 36,79 dollari per azione.