Facebook crea nuovo gruppo per ottimizzare i pagamenti

Il gruppo è stato chiamato ‘Facebook Financial’ o ‘F2’ e si occuperà di migliorare il progetto Facebook Pay

Facebook crea nuovo gruppo per ottimizzare i pagamenti
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Facebook Inc (NASDAQ:FB) ha formato un nuovo gruppo, guidato da David Marcus, co-creatore del progetto Libra (la criptovaluta della società), per semplificare le operazioni di pagamento all’interno delle offerte dell’app, ha riferito Bloomberg lunedì.

Cosa è successo

Il gruppo, soprannominato “Facebook Financial” e conosciuto dentro l’azienda come “F2”, esaminerà le iniziative del colosso social come il progetto di pagamenti universali Facebook Pay, secondo Bloomberg.

Secondo quanto riferito, Marcus continuerà a guidare Novi, la divisione dell’azienda di Mark Zuckerberg che sta sviluppando un portafoglio digitale per le valute digitali di Libra. L’azienda di social media ha anche assunto Stephane Kasriel, ex CEO di Upwork Inc., come vice presidente per i pagamenti, il quale riferirà a Marcus.

Una priorità per Marcus sarà l’integrazione dei pagamenti su WhatsApp in India e Brasile. Il mese scorso, in occasione della chiamata degli utili del secondo trimestre dell’azienda, Zuckerberg ha dichiarato di essere “piuttosto emozionato” dall’integrazione dei pagamenti all’interno dell’app di messaggistica.

La razionalizzazione finanziaria legherebbe maggiormente le app della famiglia di Facebook, il ché secondo Marcus è “la cosa giusta da fare”.

Perché è importante

Marcus è considerato uno specialista dei pagamenti ed è stato in precedenza presidente di PayPal Holdings Inc (NASDAQ:PYPL), prima di entrare a far parte del gruppo di Menlo Park nel 2014. La società di pagamenti è stata una delle prime ad uscire dalla Libra Association di Facebook, guidata da Marcus, nell’ottobre 2019.

Altre società che sono uscite dall’impresa di criptovaluta includono Visa Inc (NYSE:V), Mastercard Inc (NYSE:MA) e eBay Inc (NASDAQ:EBAY).

Movimento dei prezzi

Lunedì le azioni Facebook hanno chiuso in ribasso di quasi il 2%, a 263 dollari, e nell’after-market sono scese di un altro 0,3%.

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