Dicembre, il gran finale delle IPO per il 2020

Anche nell’ultima parte dell’anno assisteremo al debutto sui mercati quotati di alcune importanti aziende

Dicembre, il gran finale delle IPO per il 2020
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Ci stiamo accingendo alla fine del 2020; questo è stato un anno senza eguali, l’anno in cui tutto è rimasto all’ombra di una pandemia globale.

Che impatto ha avuto un simile evento sulle decisioni delle società di quotarsi in Borsa? Per la maggior parte delle attività, la pandemia ha rappresentato un serio ostacolo, forse l’unico che non può essere aggirato, e le aziende si ritrovano adesso a lottare per la propria sopravvivenza; ma alcuni fortunati, come ad esempio le compagnie tech, ne hanno ricevuto soltanto una spinta positiva.

Un mercato che ha registrato un’attività straordinaria è stato quello delle offerte pubbliche iniziali (IPO), con il numero di società quotate che quest’anno è stato quasi doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Abbiamo già parlato delle sei nuove IPO della scorsa settimana, Sotera Health Company (NASDAQ:SHC), Olema Pharmaceuticals (NASDAQ:OLMA), Yatsen Holding Limited (NYSE:YSG), Maravai LifeSciences Holdings, Inc. (NASDAQ:MRVI), NeoGames SA (NASDAQ:NGMS) e Telos Corporation (NASDAQ:TLS); la settimana passata ci ha portato anche 15 società di acquisizione per scopi speciali (SPAC), le quali sono riuscite a raccogliere complessivamente 2,5 miliardi di dollari. L’attività dovrebbe continuare nel mese dicembre, con diverse aziende di alto profilo che depositeranno i documenti per fare il loro debutto sui mercati pubblici.

Roblox

Roblox (NYSE:RBLX), piattaforma di gioco online dedicata ai più piccoli, che quest’anno ha realizzato guadagni epici, è una delle aziende che ha beneficiato del COVID-19; la valuta di gioco, che viene acquistata con denaro reale, è diventato per alcuni un modo per far divertire i propri figli per un po’ e dunque per avere un po’ di pace e tranquillità o per riuscire a completare il proprio lavoro. Sebbene si preveda che nel 2021 la crescita non sarà così solida come nel 2020, questa piattaforma di contenuti generati dagli utenti si è rivelata un’ottima attività: i ricavi sono cresciuti dai 312 milioni di dollari del 2018 ai 488 milioni registrati nel 2019. La fine di settembre ha registrato ricavi per 589 milioni di dollari, il 68% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Affirm

Affirm (NASDAQ:AFRM) è una società fintech fondata nel 2012 dal co-fondatore di PayPal (NASDAQ:PYPL) Max Levchin insieme a Nathan Gettings, Jeffrey Kaditz e Alex Rampell; questa piattaforma di e-commerce offre ai consumatori la possibilità di effettuare acquisti a rate senza interessi, nonché di gestire pagamenti o aprire conti di risparmio ad alto rendimento. I prodotti di Affirm sono focalizzati sia sui consumatori che sugli esercenti; i consumatori possono effettuare pagamenti senza interessi differiti, commissioni nascoste o sanzioni, nonché ottenere prestiti a interesse con un tasso fisso concordato in anticipo che non aumenta mai; gli esercenti avranno l’opportunità di promuovere i loro prodotti e servizi, ottenendo sempre più informazioni per preparare offerte maggiormente personalizzate. Nel 2019 la società ha registrato ricavi netti per 264,4 milioni di dollari; a giugno 2020 i ricavi sono aumentati a 509,5 milioni, ovvero il 92,7% in più rispetto a tutto il 2019. Questa tendenza è proseguita nel periodo da giugno a settembre.

Wish

L’IPO di Affirm è stata tempestiva, e lo stesso si potrebbe dire per Wish (NASDAQ:WISH), piattaforma di e-commerce che vende prodotti dall’Asia ai prezzi più bassi possibili. Nonostante all’inizio della pandemia la società abbia incontrato alcuni problemi riguardanti la sua catena di fornitura, la tempistica della sua IPO è buona; la società madre ContextLogic la pensa in questo modo, dato che a dicembre ha presentato un modulo preliminare S-1 per la quotazione in Borsa. Il modello di business, che offre un’esperienza di acquisto mobile conveniente e piacevole a miliardi di consumatori in tutto il mondo, si è rivelata una buona idea, visto che nel 2019 Wish ha registrato un fatturato di 1,9 miliardi di dollari, ovvero il 10% in più rispetto al 2018, quando l’azienda era cresciuta del 57%; i primi nove mesi del 2020 hanno registrato la stessa straordinaria crescita del 32%, con un fatturato di 1,75 miliardi di dollari. La società ha inoltre mostrato uno stato patrimoniale molto solido, con 1,1 miliardi di dollari in liquidità e investimenti a breve termine.

E l’elenco continua…

La lista delle aziende di alto profilo non finisce qui. Ci si deve aspettare un periodo davvero molto intenso per quanto riguarda le offerte pubbliche iniziali: l’elenco include Airbnb, piattaforma di home-sharing, DoorDash, società di consegna di cibo, così come alcune altre grosse IPO che potrebbero essere lanciate entro la fine dell’anno, come quelle di Churchill Capital Corp V, Far Peak Acquisition e Spartan Acquisition II, pianificate tramite SPAC.

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