Mercato IPO, ecco 4 aziende pronte a quotarsi in Borsa

I settori di riferimento delle aziende interessate da queste offerte pubbliche iniziali spaziano dallo svapo elettronico all’e-commerce di lusso

Mercato IPO, ecco 4 aziende pronte a quotarsi in Borsa
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Il mercato ‘scottante’ delle offerte pubbliche iniziali (IPO) prosegue con quattro nuovi ingressi in questa settimana di contrattazioni (più breve negli USA).

Ecco un’anteprima di quel che accadrà.

Dream Finders Homes: questa settimana, una delle aziende di costruzione case in più rapida crescita degli Stati Uniti si prepara alla quotazione in Borsa presso il Nasdaq: l’offerta consta di 9,6 milioni di azioni ad un prezzo compreso fra i 12 e i 15 dollari e la società verrà quotata con il ticker ‘DFH’.

Dream Finders Homes progetta, costruisce e vende case in aree ad alta crescita come Jacksonville e Orlando (Florida), Austin (Texas), Denver e Washington D.C.; la società offre anche servizi bancari su titoli e mutui.

A ottobre dell’anno scorso Dream Finders ha comprato H&H Homes, un’acquisizione che le garantisce l’accesso a mercati in rapida crescita come quelli di Raleigh e Charlotte; nel 2009 il gruppo ha venduto la sua prima casa e da allora ha superato una cifra di 9.100 vendite. Secondo il prospetto, l’acquisizione di H&H ha reso Dream Finders l’undicesimo maggior costruttore di case non quotato degli Stati Uniti (in base al fatturato del 2019).

La società dichiara di essere stata redditizia ogni anno sin dalla sua nascita; per i primi nove mesi del 2020 i ricavi sono stati di 672,7 milioni di dollari, o di 843,6 milioni se si considera l’acquisizione di H&H; i ricavi per l’anno fiscale 2019 sono stati di 744,3 milioni di dollari, o di 976,6 milioni considerando l’acquisizione di H&H.

Secondo il prospetto, al mese di settembre Dream Finders Homes risultava avere un indice di redditività del capitale proprio del 41%, rispetto a una media di settore del 15% per le aziende di costruzione case quotate in Borsa.

I primi nove mesi del 2020 sono stati quelli di maggior successo nella storia della società per quanto riguarda il volume di nuovi ordini.

MYT Netherlands: questa società di e-commerce di lusso possiede il marchio Mytheresa e cercherà di vendere 15,65 milioni di azioni ad un prezzo compreso fra i 16 e i 18 dollari; l’azienda sarà quotata alla Borsa di New York con il ticker ‘MYTE’.

L’azienda ha relazioni con i marchi Alexander McQueen, Burberry, Dolce & Gabbana, Gucci e Prada.

Secondo il prospetto, MYT ha chiuso l’ultimo anno fiscale con 486.000 clienti attivi e oltre 1.092.000 ordini spediti in 133 Paesi, per un fatturato di 449,5 milioni di euro; le vendite sono incrementate a un tasso di crescita annuale composto del 25% negli ultimi quattro anni fiscali.

Nel 2019 e 2020, MYT si è espansa rispettivamente nella categoria bambino e in quella uomo, che potrebbero costituire delle aree di crescita in futuro; secondo il prospetto, la società ha mantenuto il 100% dei suoi brand partner sin dalla nascita. Il mercato del lusso online dovrebbe triplicare da 33 miliardi di euro nel 2019 a 115 miliardi di euro nel 2025.

Patria: questa società di investimento nei mercati privati prevede di offrire 26,65 milioni di azioni a un prezzo compreso fra 14 e 16 dollari e di quotarsi al Nasdaq con il ticker ‘PAX’.

La compagnia ha oltre 30 anni di esperienza nel settore e gestisce 14 miliardi di dollari di asset; il portafoglio investimenti di Patria è composto da oltre 55 società.

Dal 2010 Patria è partner di investimento di Blackstone Group.

Come società quotata in Borsa, Patria intende pagare dividendi; secondo il prospetto, circa l’85% degli utili distribuibili sarà corrisposto agli azionisti.

RLX Technology: questa azienda con sede a Pechino vende prodotti da svapo per fumatori e afferma di essere il marchio di “e-vapor” numero 1 in Cina; RLX si prepara a fare il suo debutto alla Borsa di New York con il ticker ‘RLX’.

La quota di RLX Technology nel mercato dello svapo elettronico in Cina era del 48% nel 2019 e del 62,6% nei primi nove mesi del 2020, secondo il prospetto. Nel 2019 l’azienda ha venduto 4,3 milioni di dispositivi e 73,8 milioni di cartucce; nei primi nove mesi del 2020 RLX ha venduto 5,6 milioni di dispositivi e 124,6 milioni di cartucce.

I ricavi dell’azienda sono stati di 228,2 milioni di dollari nell’anno fiscale 2019 e di 324,2 milioni nei primi nove mesi del 2020.

Nel 2019 lo svapo elettronico in Cina rappresentava un mercato da 1,5 miliardi di dollari ed entro il 2023 dovrebbe crescere fino a 11,3 miliardi, secondo quanto afferma la società. Nel 2019 la Cina aveva 286,7 milioni di consumatori di tabacco: questa cifra mette il Paese asiatico al primo posto nel mondo per consumo di tabacco e significativamente al di sopra del dato degli USA, che con 33,8 milioni di consumatori si piazzano al quarto posto di questa classifica. Aziende come RLX Technology, che rivendica una forte consapevolezza del marchio e che vanta prodotti disponibili in oltre 100.000 punti vendita e 250 città cinesi, trarranno vantaggio dal passaggio verso i prodotti da svapo da parte dei consumatori di tabacco.

La società prevede di vendere 116,5 milioni di ADS a un prezzo compreso fra 8 e 10 dollari.

Foto di Thorn Yang da Pexels.