Dogecoin cede un altro 2% dopo l’apparizione alla Nascar

L’automobile con la mascotte dello Shiba Inu si è schiantata contro un muro; nel frattempo, Bitcoin ed Ethereum tengono insieme  

Dogecoin cede un altro 2% dopo l’apparizione alla Nascar
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Domenica sera, al momento della pubblicazione, Dogecoin (CRYPTO:DOGE) è arretrato di oltre il 2% dopo un fine settimana che ha visto un’auto con la mascotte dello Shiba Inu schiantarsi contro un muro alla NASCAR.

Cosa è successo

Al momento della pubblicazione, DOGE era in calo giornaliero del 2,1% a 0,28 dollari; negli ultimi sette giorni la criptovaluta meme ha fatto segnare -14,72%.

DOGE ha ceduto il 2,05% rispetto a Bitcoin (CRYPTO:BTC) e il 4,65% su Ethereum (CRYPTO:ETH).

Nelle ultime 24 ore BTC ha guadagnato lo 0,5% a 35.590,95 dollari ed ETH ha avuto un rialzo del 3,09% a 2.237,87 dollari.

Fra le criptomonete in maggior rialzo domenica sera, THORChain (CRYPTO:RUNE) si è piazzata in cima alla classifica nelle ultime 24 ore, secondo i dati di CoinMarketCap.

THORchain ha fatto un balzo giornaliero del 14,1% a 8,33 dollari; fra le altre cripto in maggior rialzo nelle ultime 24 ore, vi sono SushiSwap (CRYPTO:SUSHI), in aumento del 12,79% a 8,31 dollari, Waves (CRYPTO:WAVES), con un +10,86% a 17,48 dollari, e The Graph (CRYPTO:GRT) che è salito del 7,75% a 0,63 dollari.

Perché è importante

Sabato l’auto con Dogecoin, guidata da Stefan Parsons, ha urtato contro un muro esterno durante la gara della NASCAR Xfinity Series, in occasione della seconda tappa della Tennessee Lottery 250.

L’incidente è avvenuto poco prima del traguardo, portando Parsons a classificarsi all’ultimo posto, 36° in gara.

Nel frattempo, dopo che la Federal Reserve ha rivisto le proiezioni in materia di aumenti dei tassi di interesse entro la fine del 2023, venerdì il numero di BTC detenuti da fondi chiusi statunitensi e canadesi e da ETF europei e canadesi è sceso a 782.558 BTC, ovvero il livello più basso dal 25 febbraio, secondo i dati di ByteTree Asset Management – pubblicati per la prima volta su CoinDesk.

“I BTC detenuti da ETF e fondi rappresentano un campione significativo e misurabile della domanda di rete”, ha affermato Charlie Morris, Chief Information Officer di ByteTree – secondo CoinDesk.