Merriam-Webster nomina ‘vaccino’ Parola dell’anno 2021

Anche per quest’anno, la scelta della società statunitense di dizionari è stata influenzata dal Covid: l’anno scorso la Parola dell’anno era stata ‘pandemia’

Merriam-Webster nomina ‘vaccino’ Parola dell’anno 2021
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Mentre la variante Omicron del coronavirus inizia a diffondersi in tutto il mondo, Merriam-Webster ha annunciato di aver scelto ‘vaccino’ come Parola dell’anno 2021.

Cosa è successo

Secondo un report dell’Associated Press, Merriam-Webster basa la sua selezione su quali parole generano la maggior parte delle ricerche online sul suo sito web, insieme agli incrementi anno dopo anno di parole specifiche piuttosto che le ricerche regolari.



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“Questa parola è risultata estremamente in alto nei nostri dati per ogni singolo giorno del 2021”, ha dichiarato Peter Sokolowski, redattore generale di Merriam-Webster, il quale ha osservato che le ricerche per la parola ‘vaccino’ sono aumentate del 601% rispetto al 2020.

“Ciò rappresenta davvero due storie diverse: una è la storia scientifica, ovvero questa notevole velocità con cui sono stati sviluppati i vaccini; ma ci sono anche i dibattiti sulle politiche, la politica e l’appartenenza politica. È una parola che racchiude queste due grandi storie”.

Gli sviluppi del vaccino, inoltre, hanno generato enormi rendimenti per i titoli di Pfizer Inc. (NYSE:PFE), BioNTech SE-ADR (NASDAQ:BNTX) e Moderna Inc. (NASDAQ:MRNA), fra gli altri.

È il secondo anno consecutivo in cui il coronavirus ha ispirato la Parola dell’anno di Merriam-Webster: la parola scelta nel 2020 infatti era stata ‘pandemia’.

Cos’altro è successo

Merriam-Webster ha aggiunto che tutte le parole finaliste del concorso per la Parola dell’anno hanno una connessione sociopolitica con gli eventi del 2021.

I finalisti, in ordine decrescente, sono stati: ‘insurrezione’ per via della rivolta del 6 gennaio a Capitol Hill; ‘perseveranza’, in relazione all’omonimo rover della NASA su Marte; ‘nomade’, dal premio Oscar come miglior film Nomadland; ‘cicala’ dagli insetti infestanti; ‘guardian’, dal nuovo nome degli ex Cleveland Indians.

Nella lista dei finalisti compaiono anche ‘meta’, dai tentativi di rebranding di Mark Zuckerberg; ‘cisgender’, dal nuovo focus sulle identità di genere; ‘woke’, dalle divisioni politiche all’interno degli Stati Uniti; ‘murraya’, l’albero tropicale e la parola con cui la quattordicenne Zaila Avant-garde ha vinto lo Scripps National Spelling Bee 2021.

Foto: Gerd Altmann / Pixabay