Tesla, diversi rischi sui fondamentali del titolo

Gli analisti di Morgan Stanley indicano agli investitori le numerose insidie sul cammino del gruppo di Palo Alto

Tesla, diversi rischi sui fondamentali del titolo

Le azioni di Tesla Inc (NASDAQ:TSLA) hanno mostrato un momentum straordinario, vista la capacità di toccare nuovi massimi ad ogni nuova sessione.

Cosa dicono gli analisti su Tesla L’analista di Morgan Stanley Adam Jonas fornisce un rating Underweight con un obiettivo di prezzo di 740 dollari, e un target price rialzista di 2.070 dollari.

La tesi su Tesla Le azioni Tesla hanno contemporaneamente mostrato un prezzo più elevato, una maggiore volatilità e un volume giornaliero medio più elevato, ha dichiarato Jonas in una nota di martedì. (Clicca qui per vedere il profilo dell’analista.)

Gli investitori hanno attribuito in modo sproporzionato una quota molto ampia del mercato dei veicoli elettrici a Tesla e hanno collegato la catena di valore dell’ecosistema automobilistico a una singola azienda, ha dichiarato Jonas.

Questo nonostante aziende come Amazon.com, Inc. (NASDAQ:AMZN) e Apple Inc. (NASDAQ:AAPL) stiano allocando capitale per il trasporto con veicoli elettrici/autonomi, nell’ambito di un approccio a tutto tondo e integrato verticalmente, ha affermato l’analista.

Uno sguardo più da vicino alle assunzioni, ai brevetti, alle acquisizioni e alle strategie di alcune delle più grandi aziende tecnologiche del mondo suggerisce che, in linea di principio, queste ultime forniranno i loro sistemi operativi a molti produttori di apparecchiature originali (OEM) automobilistici praticamente a costo zero, ha detto Jonas.

L’analista ritiene che le aziende produttrici di batterie forniranno prodotti di alta qualità, a lunga portata e altamente commoditizzate a una vasta gamma di produttori di veicoli elettrici.

L’analista ha spiegato che gli investitori rialzisti su Tesla stanno comprando le azioni in base a determinati presupposti, tra cui rapporti cordiali tra Cina e Stati Uniti a lungo termine riguardo ai temi del commercio e della proprietà intellettuale; l’incapacità degli OEM automobilistici tradizionali di produrre veicoli elettrici competitivi; l’esitazione da parte delle grandi piattaforme tecnologiche nell’esplorare sistemi EV innovativi; gli ingenti ricavi nel segmento dei servizi prodotti dalla guida autonoma.

Contrariamente all’ottimismo degli investitori, gli analisti di Morgan Stanley sarebbero invece preoccupati in merito alle relazioni sino-statunitensi, segnatamente per quanto riguarda il settore auto. Jonas prevede inoltre che gli attori automotive tradizionali investiranno nei veicoli elettrici da 400 a 500 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.

“Prevediamo che le aziende tecnologiche (sia le compagnie consolidate che le startup senza problemi di bilancio) entreranno nel segmento del trasporto con una significativa forza competitiva nell’ambito dei veicoli elettrici”.

L’analista è anche cauto sul ritmo di adozione della piena autonomia come percentuale dei chilometri percorsi nei prossimi dieci anni.

Sempre secondo Jonas il valore di Tesla sconta un volume di oltre 5 milioni di unità a un prezzo medio di vendita di 50.000 dollari entro il 2030, con un margine operativo lordo complessivo relativamente elevato, di circa il 20%.

Movimento dei prezzi di TSLA Al momento della pubblicazione dell’articolo le azioni di Tesla erano in rialzo dell’1,53%, a 1.520,04 dollari.

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Foto gentilmente concessa da Tesla.