3 comandamenti per investire in un mercato azionario traballante

Le stime sugli utili del terzo trimestre restano basse come quelle del trimestre precedente; durante i ribassi in genere ha funzionato bene la “regola del 5%”

3 comandamenti per investire in un mercato azionario traballante
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Dopo un’apertura al rialzo, martedì l’SPDR S&P 500 ETF Trust (NYSE:SPY) scambia piatto e potrebbe essere sulla buona strada per il quinto giorno consecutivo di ribassi.

Il co-fondatore di DataTrek Research, Nicholas Colas, afferma che durante mercati volatili e imprevedibili gli investitori dovrebbero tenere a mente tre comandamenti dell’investimento.

In primo luogo, secondo Colas gli investitori non dovrebbero rendere le cose più difficili di quanto non lo siano. L’analista ha infatti spiegato che gli investitori dovrebbero tenere conto del movimento ribassista di settembre: il sell-off dell’8,4% di settembre è infatti il terzo arretramento del grande rally di mercato dai minimi di marzo, e in ogni caso, sono state in atto le stesse dinamiche: a un certo punto gli investitori fanno affidamento sulle aspettative di un ampio recupero degli utili, ma non sanno quando si produrrà tale recupero.

In secondo luogo, Colas ha affermato che i movimenti del mercato azionario rappresentano un importante indicatore dei fondamentali fiscali. L’esperto ha affermato che una regola generale che ha funzionato bene è la cosiddetta “regola del 5%”, la quale indica che è improbabile che il Congresso agisca a favore di nuove misure di stimolo a meno che l’S&P 500 non abbia un calo di almeno il 5% in un singolo giorno.

Per tutto il 2020 DataTrek ha raccomandato agli investitori di acquistare azioni alla chiusura di ogni giornata in ribasso del 5%, una strategia che storicamente ha generato enormi rendimenti in 6-12 mesi per gli investitori.

Infine, Colas ha affermato che gli investitori dovrebbero avere un’idea chiara dei futuri fattori di stimolo del mercato e di cosa significhi il movimento dei prezzi che li circonda. Ad esempio, secondo Colas la storia indica che la stagione degli utili del terzo trimestre probabilmente fungerà da catalizzatore rialzista per il mercato azionario, ma che gli investitori dovrebbero restare all’erta per una giornata di ribasso del 5%.

“Ciò significherebbe che i mercati sono passati da una storia che fa leva sugli utili, in genere molto potente all’inizio di un ciclo, a preoccuparsi di un replay della crisi del 2008 in cui Washington è stata assente ingiustificata”, ha detto Colas.

Il punto di vista di Benzinga Le aspettative non avrebbero potuto essere più basse all’inizio della stagione degli utili del secondo trimestre, quindi non sorprende che la maggior parte dei report abbia superato tali aspettative e che il mercato azionario abbia risposto positivamente. Le aspettative restano ancora piuttosto basse anche per il terzo trimestre, con gli analisti che prevedono che gli utili per azione dell’S&P 500 scenderanno del 21,8% rispetto a un anno fa.

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