Neuralink, il co-fondatore Max Hodak lascia l’azienda

Hodak ha commentato l’addio alla compagnia di Elon Musk affermando di guardare in “avanti verso nuove cose”

Neuralink, il co-fondatore Max Hodak lascia l’azienda

Il co-fondatore di Neuralink Max Hodak ha rivelato di non lavorare più con la startup di neurotecnologie che ha co-fondato con l’amministratore delegato di Tesla Inc. (NASDAQ:TSLA) Elon Musk e altri; Hodak ha aggiunto di guardare in “avanti verso cose nuove”.

Cosa è successo: sabato Hodak ha dichiarato su Twitter che nelle ultime settimane non ha più lavorato con Neuralink, ma che resta un grosso sostenitore dell’azienda; Hodak non ha rivelato i motivi dell’abbandono.

Uno dei suoi follower gli ha chiesto su Twitter cosa intende fare dopo e Hodak ha risposto: “Non Jurassic Park”.

Ad aprile Hodak aveva twittato in merito al fatto che probabilmente Neuralink avrebbe potuto costruire Jurassic Park se lo avesse voluto; il co-fondatore di Neuralink aveva aggiunto che, sebbene non si sarebbe trattato di dinosauri geneticamente autentici, 15 anni di allevamento e ingegneria potrebbero aiutare ad avere “nuove specie super esotiche”.

Neuralink, azienda fondata nel 2016 con sede a San Francisco, sta sviluppando interfacce cervello-macchina con l’obiettivo di permettere alle persone affette da paralisi di utilizzare direttamente la loro attività neurale per utilizzare computer e dispositivi mobili con velocità e facilità. Musk ha investito in modo significativo nell’azienda.

Perché è importante: Musk, che è anche l’amministratore delegato di Neuralink, il mese scorso ha affermato che il primo impianto dell’azienda consentirà a un soggetto affetto da paralisi di utilizzare uno smartphone con la mente più velocemente di alcune persone che usano i pollici; Musk ha poi aggiunto che le versioni successive del chip di Neuralink permetteranno ai soggetti paraplegici di tornare a camminare. 

Secondo Musk, il chip potrebbe essere utilizzato come un applicazione di “backup” per consentire agli esseri umani deceduti di vivere in un altro corpo o in un robot.

Ad agosto dell’anno scorso Musk aveva dichiarato che i proprietari di veicoli Tesla potranno chiamare con la forza del pensiero le loro auto utilizzando un impianto Neuralink.

Neuralink non è stato ancora testato sulle persone, ma Musk ha affermato che i test sugli esseri umani inizieranno entro la fine dell’anno.

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Foto di Steve Jurvetson su Flickr