Covid e proteste, Apple rinvia il ritorno in ufficio

I dipendenti di Apple erano contrari al lavoro in ufficio tre giorni a settimana ma sono le varianti di Covid a rimandare il rientro in presenza

Covid e proteste, Apple rinvia il ritorno in ufficio
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Apple Inc (NASDAQ:AAPL) rinvierà di un mese il ritorno previsto alle scrivanie per i suoi dipendenti visto che diversi Paesi si trovano in balia delle varianti di COVID-19, ha riferito Bloomberg lunedì.

Cosa è successo

Il piano del colosso tech di Cupertino, che prevedeva che i dipendenti tornassero a lavorare in ufficio per almeno tre giorni alla settimana, è stato adesso rinviato a ottobre, secondo Bloomberg.

Da quanto emerso, il piano sarebbe stato caldeggiato dal CEO Tim Cook, che in una nota interna ha fatto riferimento alle vaccinazioni e al calo dei contagi mentre proponeva il piano di ritorno in ufficio.

Le azioni Apple hanno chiuso la sessione regolare di lunedì in ribasso del 2,69% a 142,45 dollari; in after-market le azioni sono poi salite dello 0,51%.

Perché è importante

La scorsa settimana alcuni dipendenti di Apple hanno affermato che saranno costretti a dimettersi se il titano tech non apporterà delle modifiche al modello di lavoro ibrido casa/ufficio.

Un dipendente ha attaccato Apple anche per le politiche relative alle persone con disabilità e agli alloggi per il lavoro da casa per queste ultime.

Deirdre O’Brien, vice presidente senior del comparto retail and people di Apple, il mese scorso aveva definito la “collaborazione di persona” essenziale per la cultura e il futuro dell’azienda.

A giugno i dipendenti hanno scritto una lettera in risposta al piano di Apple per riportare i dipendenti in ufficio a settembre, affermando che tale politica ha costretto alcuni colleghi a lasciare le loro posizioni.

Movimento dei prezzi

Lunedì le azioni di Apple hanno chiuso con un -2,7% a 142,45 dollari.

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