Piazza Affari apre in ribasso, occhi puntati sul PMI di giugno

Piazza Affari inizia la giornata in calo, con gli investitori che attendono i dati PMI di giugno, indicatore chiave per l’economia italiana.

2' di lettura

La Borsa Italiana, Piazza Affari, ha aperto in ribasso dello 0,5%, con particolare attenzione al PMI (Purchasing Manager Indexes o indici dei direttori degli acquisti) di giugno.

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Cosa è successo

Telecom Italia (BIT:TIT), Stm (BIT:STM) e Amplifon (BIT:AMP) hanno registrato un calo, mentre Saipem (BIT:SPM) e Leonardo (BIT:LDO) hanno registrato modesti guadagni. Il mercato attende i dati PMI flash di giugno da tutto il mondo, con particolare attenzione alla componente dei servizi, il principale motore delle pressioni inflazionistiche, soprattutto in Europa.

Nel frattempo, le vendite al dettaglio del Regno Unito sono aumentate a maggio al ritmo più sostenuto da gennaio, con un incremento del 2,9% contro l’1,8% previsto. Nel mercato obbligazionario, lo spread Btp-Bund oscilla intorno ai 150 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,9% e il benchmark tedesco al 2,4%.

Il mercato potrebbe essere soggetto a volatilità a causa della scadenza simultanea dei futures sugli indici e delle opzioni su azioni e indici, nel cosiddetto giorno delle “triple streghe”. Tra le materie prime, il petrolio Brent viene scambiato a 85,5 dollari al barile, in seguito al calo delle scorte di greggio negli Stati Uniti.

Perché è importante

Il PMI è un indicatore economico significativo, che fornisce indicazioni sulla performance del settore privato e sulle potenziali tendenze economiche future. Il calo dell’apertura di Piazza Affari riflette la cautela degli investitori in vista della pubblicazione di questi dati. L’aumento delle vendite al dettaglio nel Regno Unito potrebbe indicare una ripresa della fiducia dei consumatori, influenzando potenzialmente i mercati europei.

Il giorno delle “triple streghe” potrebbe portare a un aumento della volatilità dei mercati, con un impatto sui prezzi delle azioni e delle materie prime. Il calo delle scorte di greggio negli Stati Uniti e il suo impatto sui prezzi del petrolio Brent potrebbero influenzare i titoli energetici di Piazza Affari.


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