Airbnb, offerta pubblica iniziale in arrivo questo mese

Da molto tempo si attendeva l’IPO del portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera

Airbnb, offerta pubblica iniziale in arrivo questo mese
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Nel corso del mese di agosto Airbnb Inc. prevede di presentare istanza di offerta pubblica iniziale alla Securities and Exchange Commission, e di quotarsi in Borsa prima della fine dell’anno, secondo un rapporto di martedì del Wall Street Journal.

Cosa è successo

Airbnb si affiderà a Morgan Stanley (NYSE:MS) come sottoscrittore principale e Goldman Sachs Group Inc (NYSE:GS) svolgerà un ruolo di supporto, secondo quanto rivelato dalle fonti del Journal, in linea con un rapporto di Reuters dello scorso anno.

Secondo fonti vicine alla questione non vi è alcuna certezza in merito alla tempistica o alle modalità della quotazione in Borsa. Airbnb potrebbe quotarsi in modo diretto oppure fondersi con una società di acquisizione per scopi speciali, una tendenza attualmente in voga.

Airbnb è stata recentemente valutata 18 miliardi di dollari, in calo rispetto alla precedente cifra di 31 miliardi, per via dell’impatto che la pandemia di coronavirus ha avuto sul suo core business, ha osservato il Journal.

Perché è importante

Secondo quanto riferito, a luglio il co-fondatore di Airbnb Brian Chesky ha detto ai dipendenti che la società non “si è impegnata a quotarsi in Borsa quest’anno, ma non lo escludiamo”.

L’IPO della società di home sharing è attesa da tempo, ma non è sicuro che le azioni della società trovino il favore degli investitori, dato l’impatto della crisi COVID-19 sui settori dei viaggi e dell’ospitalità.

“Quando il mercato sarà pronto, anche noi saremo pronti, perché Airbnb ha avuto un calo, ma non rimarremo fuori”, ha detto Chesky, come riportato dal New York Times.

A maggio la società ha annunciato un licenziamento del 25% dei suoi dipendenti e ha affermato di aver raccolto 2 miliardi di dollari sia sul mercato azionario che su quello obbligazionario per sostenere il proprio bilancio.

Le SPAC, note anche come società veicolo, si stanno affermando come una scelta privilegiata per le aziende che considerano l’idea di quotarsi in Borsa. A luglio ben 39 società si sono fuse tramite SPAC e quest’anno hanno raccolto 12,3 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Business Insider.