Ethereum, si avvicina l’hard fork: è ora di comprare?

L’aggiornamento di rete della criptovaluta, denominato ‘London’, dovrebbe avvenire il 4 agosto

Ethereum, si avvicina l’hard fork: è ora di comprare?
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Al momento della pubblicazione, Ethereum (CRYPTO:ETH) era in calo giornaliero dello 0,44% a 2.562,02 dollari.

Come si sta muovendo?

ETH, la seconda maggior criptovaluta al mondo per capitalizzazione di mercato, negli ultimi sette giorni ha guadagnato il 10,91%; la principale valuta digitale al mondo, Bitcoin (BTC), nello stesso periodo è salita del 4,28%.

Il rendimento da inizio anno di Ethereum è pari al 243,94%, mentre quello di BTC è solo del 37,11%.

Perché si sta muovendo?

Ethereum è prossimo ad un aggiornamento di rete denominato ‘London’, che dovrebbe avvenire il 4 agosto.

Le proposte per il miglioramento di Ethereum (EIP) contenute nell’aggiornamento influenzeranno la remunerazione dei miner e potrebbero portare a una riduzione dell’offerta circolante di ETH.

Nel frattempo, il dominio di Ethereum in termini di capitalizzazione di mercato rispetto alla market cap totale delle criptovalute continua a crescere.

Ad agosto 2020 il dominio di ETH era del 12,43%, mentre quello di BTC si attestava al 61%; al momento della pubblicazione, il dominio di mercato di ETH era del 18,67% mentre quello di BTC era del 46,71%.

A maggio i flussi istituzionali verso Ethereum hanno superato per la prima volta quelli verso Bitcoin, secondo CoinShares.

Come indica un report di Coinbase, nella prima metà di quest’anno ETH ha sovraperformato tutti i principali asset di riferimento, incluso BTC.

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Nel frattempo, continua a crescere sui social media il fermento riguardo alla possibilità che Ethereum effettui il “flippening” su Bitcoin; il flippening si riferisce all’ipotesi che ETH possa superare BTC in termini di capitalizzazione di mercato.

Il co-fondatore di Dogecoin (CRYPTO:DOGE) Billy Markus ha chiesto ai suoi follower su Twitter quando è probabile che si verificherà tale evento: al momento della pubblicazione, il 30,5% aveva risposto nel 2023, il 29,4% nel 2022 e il 13,7% nel 2021; il 26,4% degli intervistati ha invece risposto che il flippening non avrà mai luogo.