Facebook si scaglia contro la tassa dell’App Store di Apple

Negata dal gruppo di Cupertino la richiesta della società guidata da Mark Zuckerberg di ridurre la quota del 30% sui ricavi in-app

Facebook si scaglia contro la tassa dell’App Store di Apple
2' di lettura

Venerdì Facebook Inc (NASDAQ:FB) ha denunciato quella che definisce “la tassa sull’App Store” di Apple, in occasione dell’iniziativa a sostegno delle piccole imprese attraverso eventi online voluta dal gruppo di Menlo Park.

Cosa è successo

Il capo dell’App di Facebook, Fidji Simo, ha dichiarato che la società guidata da Mark Zuckerberg aveva chiesto ad Apple Inc (NASDAQ:AAPL) di ridurre la sua commissione sul suo App Store, attualmente del 30%, o in alternativa di lasciarle usare Facebook Pay, in modo da poter assorbire i costi che gravano sulle imprese in difficoltà colpite dalla pandemia.

“Sfortunatamente, hanno respinto entrambe le nostre richieste e le PMI riceveranno solo il 70% dei loro sudati guadagni”, ha scritto il dirigente, riferendosi alle piccole e medie imprese.

L’iniziativa lanciata venerdì da Facebook consente ad aziende, creatori di contenuti e altri di guadagnare denaro ospitando eventi online sulla sua piattaforma.

Perché è importante

Le politiche di Apple sulla commissione del 30% hanno portato ad accuse di pratiche anticoncorrenziali da parte di diverse aziende. La scorsa settimana Epic Games Inc., creatore di ‘Fortnite’, ha portato in tribunale l’azienda di Cupertino per la rimozione del suo popolare videogioco dall’App Store.

Nella causa vengono denunciate le pratiche del colosso tecnologico di Cupertino, e vi si afferma: “Apple è più grande, più potente, più radicata e più perniciosa rispetto ai monopoli del passato”.

Epic ha anche citato in giudizio Alphabet Inc (NASDAQ:GOOGL) (NASDAQ:GOOG) per lo stesso motivo.

Sia gli sforzi di Microsoft Corporation (NASDAQ:MSFT) che quelli di Facebook nel settore del gaming sono stati ostacolati, visto che la società guidata da Tim Cook non ha consentito che le loro app entrassero a far parte dell’App Store, sostenendo che violavano le politiche aziendali.

Anche Telegram, un’app di messaggistica, afferma che Cupertino avrebbe impedito il lancio della sua piattaforma di gaming nel 2016.

Altre aziende che hanno presentato reclami simili includono Spotify Technology SA (NYSE:SPOT) e Rakuten, Inc (OTC:RKUNF).

Movimento dei prezzi

Venerdì scorso le azioni Facebook e Apple hanno entrambe chiuso leggermente al ribasso, rispettivamente a 261,24 e a 459,63 dollari.