Gli hedge fund iniziano a stufarsi dei settori tecnologico e bancario

I due comparti cominciano a non essere più tra le grazie degli investitori istituzionali  

Gli hedge fund iniziano a stufarsi dei settori tecnologico e bancario
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Nonostante il settore tech abbia continuato il proprio rally mentre prosegue la pandemia di COVID-19, alcuni hedge fund si stanno stancando di avere in portafoglio titoli tecnologici, secondo l’ultima infornata di documenti 13F depositati alla Securities and Exchange Commission (SEC). Diversi importanti fondi hanno infatti ridotto o chiuso le loro posizioni in alcuni grandi nomi del settore.

Anche il settore finanziario sta subendo un duro colpo, con numerosi hedge fund che durante il secondo trimestre si sono liberati dei titoli bancari.

Stanchi del settore tech

Duquesne Capital di Stanley Druckenmiller è uno dei fondi che sembrano essersi stancati di detenere titoli tech in portafoglio. Durante il secondo trimestre, il fondo ha infatti ridotto le sue posizioni su Alphabet Inc (NASDAQ:GOOG) (NASDAQ:GOOGL), Facebook Inc (NASDAQ:FB), Workday Inc (NASDAQ:WDAY), DISH Network Corp (NASDAQ:DISH), Netflix Inc (NASDAQ:NFLX), PayPal Holdings Inc (NASDAQ:PYPL) e Amazon.com Inc (NASDAQ:AMZN). Tuttavia Duquesne Capital ha anche aumentato le sue posizioni su Microsoft Corporation (NASDAQ:MSFT) e Alibaba (NYSE:BABA) e ha chiuso quelle su Adobe Inc (NASDAQ:ADBE) e Qualcomm, Inc. (NASDAQ:QCOM).

Starboard Value ha ridotto le sue posizioni in Box Inc (NYSE:BOX) e eBay Inc (NASDAQ:EBAY), mentre Tiger Global ha ridotto la sua posizione in PayPal. Tiger Global ha però aggiunto posizioni su una serie di grandi nomi tech, tra cui Microsoft, Spotify Technology (NYSE:SPOT), Amazon e Workday. Il fondo ha mantenuto le sue posizioni in Uber, Facebook, Netflix e Twilio Inc (NYSE:TWLO).

Baupost di Seth Klarman ha ridotto le proprie posizioni in Facebook e Alphabet e ha mantenuto la sua posizione in eBay, ma non ha modificato le altre posizioni di portafoglio nel comparto tech. La Bridgewater di Ray Dalio ha chiuso la sua posizione in Uber Technologies Inc (NYSE:UBER), sebbene abbia rafforzato quelle in altri nomi tecnologici, tra cui Alibaba, Baidu Inc (NASDAQ:BIDU), Snap Inc (NYSE:SNAP) e Zynga Inc (NASDAQ:ZNGA). Ha anche aggiunto una nuova posizione in FireEye Inc (NASDAQ:FEYE).

I fondi si liberano dei titoli bancari e finanziari

A parte la riduzione o l’uscita dai nomi tech, molti dei principali fondi hanno deciso di liberarsi anche di titoli bancari e finanziari. La Berkshire Hathaway Inc. (NYSE:BRK-B) di Warren Buffett, in particolare, ha decimato le sue partecipazioni nel settore finanziario. L’azienda ha venduto più di 85,6 milioni di azioni di Wells Fargo & Co (NYSE:WFC) e quasi 500.000 azioni di U.S. Bancorp (NYSE:USB).

Berkshire ha anche venduto più di 7,4 milioni di azioni di BlackRock, Inc. (NYSE:BLK) e oltre 35 milioni di azioni di J.P. Morgan Chase & Co. (NYSE:JPM). Altri titoli finanziari in cui l’azienda ha ridotto le sue posizioni includono PNC Financial Services Group Inc (NYSE:PNC) e Mastercard Inc (NYSE:MA).

Tiger Global ha ridotto la sua posizione su Mastercard. È interessante notare che durante il secondo trimestre Duquesne ha stabilito due nuove posizioni, in J.P. Morgan Chase e US Bancorp.

Oltre alla vendita di un’azione di un’altra società, l’unico cambiamento apportato dalla Bill and Melinda Gates Foundation Trust durante il secondo trimestre è stato quello di vendere 5 milioni di azioni di Berkshire Hathaway.

Variazioni nelle partecipazioni sull’oro

Un’altra tendenza che emerge dai depositi SEC del secondo trimestre è quella verso l’oro. Durante il trimestre Berkshire Hathaway ha aggiunto quasi 21 milioni di azioni di Barrick Gold Corp (NYSE:GOLD). È interessante notare che Bridgewater ha chiuso la sua posizione in Barrick, mentre Duquesne l’ha mantenuta, con circa 4,27 milioni di azioni.

C’è stato anche un movimento significativo nell’SPDR Gold Trust (NYSE:GLD), con 593 hedge funds i cui depositi sono tracciati da Whale Wisdom che hanno aggiunto posizioni sul suddetto trust, mentre altri 204 fondi hanno creato nuove posizioni in esso. Il numero totale di azioni possedute dagli hedge fund monitorati da Whale Wisdom è cresciuto da 144,6 milioni a 167 milioni.

Note sull’autore

Michelle Jones è stata produttrice di notiziari tv per otto anni. Ha prodotto i notiziari del mattino per gli affiliati della NBC a Evansville, in Indiana e ad Huntsville, in Alabama, e ha trascorso un breve periodo presso l’affiliata della CBS a Huntsville. Ha esperienza come scrittrice ed esperta di pubbliche relazioni per una vasta gamma di aziende. Michelle è in ValueWalk dal 2012 ed è ora il nostro caporedattore. Mandale una email a Mjones@valuewalk.com.