Truist rende noti i risultati del terzo trimestre 2020

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Utili per $1,1 miliardi, o $0,79 per azione diluita

CHARLOTTE, North Carolina, 19 ottobre 2020 /PRNewswire/ — Truist Financial Corporation (NYSE: TFC) ha comunicato oggi gli utili per il terzo trimestre 2020.

L’utile netto disponibile per gli azionisti ordinari è stato di $1,1 miliardi, in crescita del 45,3% rispetto al terzo trimestre dello scorso anno. Gli utili per azione ordinaria diluita sono stati di $0,79, con un calo del 16,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I risultati per il terzo trimestre hanno prodotto una redditività dell’attivo (ROA) dello 0,91 %, un rendimento annuale sul capitale ordinario medio (ROCE) del 6,87% e un rendimento annuale sul capitale azionario ordinario tangible (ROTCE) del 13,31%.

L’utile netto rettificato disponibile per gli azionisti ordinari era pari 1,3 miliardi di dollari, o $0,97 per azione diluita, esclusi oneri legati alla fusione e ristrutturazione pari 236 milioni di dollari 181 milioni di dollari al netto delle imposte), le spese di esercizio supplementari relative alla fusione di 152 milioni di dollari (115 milioni di dollari al netto delle imposte), plusvalenze su titoli per 104 milioni di dollari (80 milioni di dollari al netto delle imposte) e un contributo di beneficenza di 50 milioni di dollari (38 milioni di dollari al netto delle imposte). Gli utili diluiti rettificati per azione ordinaria sono aumentati di $0,15 rispetto al secondo trimestre del 2020. I risultati rettificati hanno prodotto un ROA su base annua dell’1,11%, un ROCE su base annua dell’8,50% e un ROTCE su base annua del 16,08%.

“Siamo lieti di comunicare prestazioni ottime per il trimestre, specialmente in considerazione della difficile congiuntura”, ha dichiarato il Presidente e Amministratore delegato Kelly S. King. “I nostri utili riflettono un modesto aumento delle nostre svalutazioni per le perdite di prestiti e leasing, che traggono vantaggio dalla nostra qualità relativamente stabile delle attività. Abbiamo anche tratto vantaggio dalle nostre varie attività che generano reddito non da interessi e abbiamo disciplinato il controllo delle spese di base.

“Il reddito netto rettificato è stato di $1,3 miliardi, o di $0,97 per azione, grazie alle buone prestazioni dei rami gestione patrimoniale, banca d’investimento, banca al dettaglio e assicurazioni. Abbiamo registrato una crescita degli oneri di servizio sui conti deposito e sulle commissioni relative a carte e pagamenti a causa di una riduzione di alcune esenzioni e di una maggiore attività da parte dei clienti. Inoltre, stiamo investendo selettivamente nei nostri team assicurazione, banca d’investimento, mutui residenziali e patrimonio per promuovere una maggiore attività dei clienti.

“Abbiamo anche fatto progressi in termini di integrazione dei nostri sistemi mentre lavoriamo per ampliare le risorse di Truist. Ad agosto abbiamo completato la conversione di Truist Securities, integrando le attività corporate e investment banking di BB&T e SunTrust. Siamo soddisfatti del successo di questa importante conversione dei sistemi a contatto con i clienti.

“Continuiamo a sostenere attivamente le nostre comunità in questo periodo di necessità e siamo lieti del fatto che le nostre varie fondazioni abbiano donato 40 milioni di dollari1 come contributo per la creazione del CornerSquare Commmunity Capital, costituito per sostenere le istituzioni finanziarie di sviluppo della comunità che si occupano dell’erogazione di finanziamenti a piccoli imprenditori di diversa estrazione razziale ed etnica, donne e persone provenienti da comunità a reddito basso e medio, con particolare attenzione alle piccole imprese con titolari afro-americani. Abbiamo anche contribuito con 50 milioni di dollari al Truist Charitable Fund a sostegno di future donazioni alla comunità.

“I nostri compagni di squadra sono una continua fonte di orgoglio e ispirazione, perché continuano a vivere in prima persona l’obiettivo di Truist e a fare veramente la differenza nella vita dei loro clienti e nelle loro comunità.”

Dati salienti delle prestazioni del terzo trimestre 2020

  • Gli utili per azione ordinaria diluita sono stati $0,79
    • Gli utili diluiti rettificati per azione sono stati $0,97
    • Il ROA è stato 0,91%; il ROA rettificato è stato 1,11%
    • Il ROCE è stato pari al 6,87%; il ROCE rettificato è stato pari all’8,50%
    • Il ROTCE è stato del 13,31%; il ROTCE rettificato è stato del 16,08%
  • I ricavi imponibili equivalenti ammontavano a 5,6 miliardi di dollari; inclusi 104 milioni di dollari di plusvalenze su titoli
    • Il tasso di reddito da commissioni è stato del 39,7%, rispetto al 41,3% per il secondo trimestre 2020; escluse le plusvalenze sui titoli, il tasso di reddito da commissioni è stato del 38,5% per l’attuale trimestre
    • Il margine di interesse netto è stato del 3,10%, in calo di tre punti base rispetto al secondo trimestre 2020
    • Il margine di interesse primario netto è stato del 2,72%, in aumento di 5 punti base rispetto al secondo trimestre 2020
  • Gli oneri non in conto interessi sono stati pari a 3,8 miliardi di dollari
    • Gli oneri non in conto interessi comprendono 236 milioni di dollari per oneri di fusione e di ristrutturazione, 152 milioni di dollari per spese di gestione supplementari relative alla fusione e 50 milioni di dollari in contributi di beneficenza
    • Il tasso di efficienza di GAAP è stato del 67,4%, rispetto al 66,1% del secondo trimestre 2020
    • Il tasso di efficienza rettificato è stato del 57,3%, rispetto al 55,8% del secondo trimestre 2020
  • Gli indici di qualità degli attivi rimangono relativamente stabili
    • I cespiti non redditizi rappresentavano lo 0,26% delle attività totali, con un incremento di 1 punto base rispetto al trimestre precedente
    • I prestiti scaduti da 90 giorni o più e che continuano a maturare interessi corrispondevano allo 0,39% dei prestiti detenuti per investimento, in crescita rispetto allo 0,34% del trimestre precedente
    • Esclusi i crediti garantiti dallo Stato, i prestiti con scadenza pari o superiore a 90 giorni e che continuano a maturare interessi rappresentavano lo 0,03% dei prestiti detenuti a titolo di investimento
    • Le cancellazioni di prestiti netti sono state pari allo 0,42% dei prestiti e leasing medi, in salita di tre punti base rispetto al trimestre precedente
    • L’accantonamento per le perdite su prestiti e leasing è stato pari all’1,91% dei prestiti e leasing detenuti per investimento rispetto all’1,81% del secondo trimestre 2020
    • L’accantonamento per le perdite di credito è stato di 421 milioni di dollari per il terzo trimestre del 2020, che include un modesto importo di accantonamenti per perdite su crediti.
    • L’accantonamento per perdite su prestiti e leasing è stato 5,22 volte superiore ai prestiti e leasing in sofferenza detenuti per investimento, contro le 5,24 volte del trimestre precedente
    • I prestiti attivi ai clienti relativi al CARES Act sono diminuiti in modo significativo; il 98,0% e il 94,5% dei clienti commerciali e dei consumatori, rispettivamente, che hanno abbandonato i programmi di prestito sono in pari con i propri prestiti
  • Miglioramento dei livelli di capitale e di liquidità
    • Il coefficiente CET1 rispetto alle attività di bilancio ponderate per il rischio era pari al 10,0%
    • La componente primaria del capitale di rischio era pari al 12,2%
    • Il capitale di rischio totale era del 14,6%
    • Sono stati emessi $925 milioni di azioni privilegiate per rafforzare ulteriormente il capitale
    • Il rapporto medio consolidato LCR è stato del 117%

1 Il contributo di 40 milioni di dollari al CornerSquare Community Capital è consistito in due donazioni da 20 milioni di dollari effettuate attraverso Truist Foundation, Inc. e Truist Charitable Fund. Questi importi non hanno avuto un impatto sugli utili di Truist Financial Corporation.

Annuncio degli utili e riepilogo trimestrale dei risultati

Se si desidera ascoltare la conferenza in diretta sugli utili del terzo trimestre 2020 di Truist alle 8:00 ET di oggi, si prega di chiamare il numero 866-519-2796 e inserire il codice partecipante 892418. Durante la videoconferenza sarà usata una presentazione, disponibile sul nostro sito web all’indirizzo https://ir.truist.com/events-and-presentation. La registrazione della videoconferenza rimarrà disponibile per 30 giorni digitando il numero 888-203-1112 (codice di accesso 892418).

La presentazione, che include un’appendice di riconciliazione delle comunicazioni non-GAAP e la sintesi dei risultati Truist per il terzo trimestre 2020, contenente rendiconti finanziari dettagliati, è disponibile all’indirizzo https://ir.truist.com/earnings.

Informazioni su Truist

Truist Financial Corporation è una società di servizi finanziari la cui attività persegue finalità definite e punta a dare ispirazione, creando comunità e vite migliori. Forte dei 275 anni di storia accumulati da BB&T e SunTrust, Truist detiene una quota di mercato consistente in molti mercati in forte crescita nel paese. La società offre un’ampia gamma di servizi, tra cui vendita al dettaglio, piccole imprese e attività bancaria commerciale; gestione patrimoniale; mercati dei capitali; settore immobiliare commerciale; servizi bancari per aziende e istituzioni; assicurazioni; mutui; pagamenti; prestiti specializzati e gestione patrimoniale. Con sede a Charlotte, nella Carolina del Nord, Truist è la sesta maggiore banca commerciale degli Stati Uniti, con un attivo totale di 499 miliardi di dollari al 30 settembre 2020. Truist Bank, membro di FDIC. Ulteriori informazioni sono disponibili su Truist.com.

I coefficienti di capitale e gli attivi ponderati per il rischio sono preliminari.

Il presente comunicato stampa contiene informazioni finanziarie e indicatori di performance determinati con metodologie che differiscono dai principi contabili generalmente accettati negli Stati Uniti d’America (GAAP). I vertici di Truist utilizzano questi indicatori “non-GAAP” nell’analisi della performance e dell’efficienza operativa dell’azienda. La dirigenza ritiene che questi indicatori non-GAAP consentano un’analisi più approfondita delle operazioni correnti dell’azienda, agevolando il raffronto dei risultati con periodi precedenti ed evidenziando gli effetti di voci significative nel periodo in esame. La Società ritiene che un’analisi significativa della propria performance finanziaria richieda una comprensione dei fattori alla base di tale performance. I vertici di Truist sono dell’avviso che questi indicatori finanziari non-GAAP risulteranno utili agli investitori. Le informazioni fornite non si pongono a sostituzione degli indicatori finanziari calcolati ai sensi dei GAAP, né sono necessariamente confrontabili con gli indicatori di performance non-GAAP presentati da altre aziende. Di seguito è riportato un elenco dei tipi di indicatori non-GAAP utilizzati nel presente comunicato stampa:

  • Il coefficiente di efficienza rettificato è non-GAAP in quanto esclude le plusvalenze (minusvalenze) sui titoli, l’ammortamento delle attività immateriali, gli oneri correlati a fusioni e ristrutturazioni e altri elementi selezionati. La dirigenza di Truist utilizza questo indicatore nella propria analisi dei risultati della Società. La dirigenza di Truist ritene che questo indicatore consenta un’analisi più approfondita delle operazioni correnti, agevolando il raffronto con i risultati di periodi precedenti, oltre a evidenziare gli effetti di oneri e ricavi significativi.
  • Il capitale netto tangibile e gli indicatori correlati sono indicatori non-GAAP che escludono l’impatto delle attività immateriali, al netto delle imposte differite, e il relativo ammortamento. Tali indicatori sono utili per valutare in modo omogeneo la performance di un’attività, sia essa acquisita o sviluppata internamente. La dirigenza di Truist utilizza questi indicatori per valutare qualità del capitale e redditività in relazione al rischio per il bilancio dell’azienda.
  • Il margine di interesse netto primario è un parametro non-GAAP che rettifica il margine di interesse netto andando a escludere l’impatto del metodo dell’acquisizione. I valori contabilizzati con il metodo dell’acquisizione e i relativi ammortamenti per a) titoli acquisiti dalla FDIC nell’acquisizione di Colonial Bank e b) prestiti, depositi e debito a lungo termine di SunTrust, Susquehanna, National Penn e Colonial Bank sono esclusi al fine di ottenere valori prossimi al reddito corrisposto dai clienti. I vertici di Truist ritengono che la rettifica del calcolo del margine di interesse netto di taluni attivi e passivi acquisiti offra agli investitori informazioni utili relative alle prestazioni dell’attivo fruttifero di Truist.
  • L’utile diluito per azione rettificato è un indicatore non-GAAP, nella misura in cui non tiene conto degli oneri legati alla fusione e ristrutturazione né di altre voci selezionate, al netto delle imposte. La dirigenza di Truist utilizza questo indicatore nella propria analisi dei risultati della Società. La dirigenza di Truist ritene che questo indicatore consenta un’analisi più approfondita delle operazioni correnti, agevolando il raffronto con i risultati di periodi precedenti, oltre a evidenziare gli effetti di oneri e ricavi significativi.
  • I coefficienti di rendimento rettificati, incluso il rendimento rettificato delle attività medie, il rendimento rettificato del capitale azionario ordinario e il rendimento rettificato del capitale azionario ordinario tangibile medio, sono non-GAAP nella misura in cui escludono gli oneri legati alla fusione e ristrutturazione, voci selezionate e, in caso di rendimento del capitale azionario ordinario tangibile medio, l’ammortamento delle attività immateriali. La dirigenza di Truist utilizza questi indicatori per analizzare i risultati della Società. La dirigenza di Truist ritene che questi indicatori consentano un’analisi più approfondita delle operazioni correnti, agevolando il raffronto con i risultati di periodi precedenti, oltre a evidenziare gli effetti di oneri e ricavi significativi.
  • L’EBITDA è un indicatore non-GAAP della redditività operativa, calcolato reintegrando nel risultato netto interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti. La dirigenza Truist conteggia inoltre gli oneri legati alla fusione e ristrutturazione, le spese di esercizio addizionali relative alla fusione e altre voci selezionate. La dirigenza di Truist utilizza questo indicatore per analizzare le partecipazioni dell’azienda nel settore assicurativo. La dirigenza di Truist ritene che questo indicatore consenta un’analisi più approfondita delle operazione correnti, agevolando il raffronto con i risultati di periodi precedenti, oltre a evidenziare gli effetti di oneri e ricavi significativi.
  • Gli accantonamenti per le perdite su prestiti e leasing e valore di fair value non ammortizzato e per perdite su crediti e valore di fair value non ammortizzato, quale percentuale del valore lordo di prestiti e leasing sono un parametro non-GAAP delle riserve di credito calcolato correggendo suddetti accantonamenti, e i prestiti e leasing detenuti per investimento per il valore di fair value non ammortizzato. La dirigenza di Truist utilizza questi parametri per valutare la capacità di assorbimento delle perdite.

La Presentazione degli utili del terzo trimestre del 2020 di Truist comprende un’appendice che riporta la riconciliazione di tali parametri non-GAAP con gli indicatori GAAP più direttamente comparabili ed è consultabile all’indirizzo https://ir.truist.com/earnings.

Il presente comunicato stampa contiene dichiarazioni di natura previsionale ai sensi del Private Securities Litigation Reform Act del 1995, in relazione alla situazione finanziaria, ai risultati operativi, ai piani aziendali e al rendimento futuro di Truist. Parole come “prospetta”, “ritiene”, “stima”, “si aspetta”, “pronostica”, “intende”, “ha in progetto”, “prevede”, “potrebbe”, “dovrebbe”, “può” e altre espressioni simili sono intese a identificare queste dichiarazioni previsionali.

Le dichiarazioni di natura previsionale non si basano su fatti storici, bensì rappresentano le attese e le ipotesi della dirigenza in relazione all’attività di Truist, all’economia e altre condizioni future. Tali dichiarazioni implicano inevitabilmente incertezze, rischi e cambiamenti nelle circostanze che sono difficili da prevedere. Di conseguenza, i risultati effettivi di Truist potrebbero differire in modo significativo da quelli previsti dalle dichiarazioni di natura previsionale. Premesso che non è possibile dare alcuna garanzia sul carattere esaustivo di qualsiasi elenco dei rischi e delle incertezze in gioco, i fattori di rischio più importanti che potrebbero comportare uno scostamento significativo dei risultati effettivi da quanto indicato nelle dichiarazioni di natura previsionale includono senza limitazione alcuna quanto segue, in aggiunta ai rischi e alle incertezze riportate in maggiore dettaglio alla Voce 1A-Risk Factors (Fattori di rischio) del nostro Consuntivo annuale sul Modulo 10-K relativo all’esercizio conclusosi il 31 dicembre 2019, alla voce 1A-Risk Factors (Fattori di rischio) nel nostro Consuntivo trimestrale sul Modulo 10-Q relativo al trimestre conclusosi il 30 giugno 2020, e nella documentazione depositata successivamente da Truist presso la Securities and Exchange Commission:

  • rischi e incertezze relativi alla fusione di BB&T e SunTrust (la “fusione”), compresa la capacità di integrare con successo le società o di concretizzare i vantaggi previsti dalla fusione;
  • costi legati alla fusione e all’integrazione dell’ex BB&T e dell’ex SunTrust;
  • perdita di depositi, clienti o proventi a seguito del completamento di fusioni e acquisizioni superiore rispetto alle previsioni;
  • cambiamenti nel contesto dei tassi di interesse, ivi compresa la sostituzione del LIBOR quale tasso di riferimento, con possibili ripercussioni negative sull’utile e sulle spese di Truist, il valore di attivi e obblighi, nonché la disponibilità e il costo di capitale, flussi di cassa e liquidità;
  • volatilità dei ricavi derivanti dalla generazione e gestione di ipoteche, variazioni dei valori contabili degli attivi gestiti e delle ipoteche detenute per la vendita da Truist a seguito di fluttuazioni dei tassi di interesse;
  • capacità della dirigenza di gestire efficacemente il rischio di credito;
  • incapacità di accedere a finanziamenti o liquidità a breve termine;
  • perdita di depositi da parte dei clienti, che potrebbe incrementare i costi di finanziamento di Truist;
  • modifiche del rating creditizio di Truist, che potrebbero incrementare il costo dei finanziamenti o limitare l’accesso ai mercati di capitale;
  • ulteriori requisiti di capitale e di liquidità;
  • questioni normative, contenziosi o altre azioni legali che possono comportare, tra l’altro, costi, ammende, sanzioni, limitazioni dell’attività aziendale di Truist, danni alla reputazione o altre conseguenze avverse;
  • rischi connessi alla concessione e vendita di ipoteche, comprese le domande di riacquisto e di indennizzo da parte degli acquirenti legate a dichiarazioni e garanzie su prestiti venduti, che potrebbero comportare un aumento delle perdite per i riacquisti di prestiti;
  • mancata esecuzione di piani strategici od operativi, compresa la capacità di completare e/o integrare con successo fusioni e acquisizioni;
  • rischi relativi al ruolo di Truist quale società di gestione prestiti, ivi compreso l’ampliamento o l’incremento dei costi dei servizi che Truist deve erogare senza un corrispondente aumento delle sue commissioni di servizio, o senza violare i propri obblighi come società di gestione prestiti;
  • opinione pubblica negativa, con possibile danno alla reputazione di Truist;
  • maggior controllo delle pratiche di vendita al consumo, delle attività di formazione, della progettazione di retribuzione a incentivi e della governance di Truist;
  • concorrenza da parte di entità nuove o già esistenti, ivi compresa una maggiore concorrenza da parte di prodotti e servizi offerti da società finanziarie e tecnologiche non bancarie, con possibile riduzione della clientela di Truist, la possibile necessità da parte di Truist di abbassare i prezzi dei prodotti e servizi per mantenere la quota di mercato, o altre ripercussioni negative sulle attività o i risultati operativi di Truist;
  • capacità di Truist di lanciare nuovi prodotti e servizi in risposta alle tendenze del settore o agli sviluppi tecnologici, ottenendo l’accettazione del mercato e l’autorizzazione normativa;
  • il successo di Truist dipende dalla competenza del personale in ruoli chiave e, qualora tali dipendenti lascino l’azienda o cambino ruolo senza essere sostituiti in maniera efficace, le operazioni e le attività di integrazione di Truist potrebbero subire gravi ripercussioni. La situazione potrebbe aggravarsi man mano che Truist continua a integrare i team dirigenziali dell’ex BB&T e dell’ex SunTrust, o qualora l’azienda non sia in grado di assumere e mantenere personale qualificato;
  • modifiche legislative, normative o contabili che possono incidere negativamente sulle attività condotte da Truist;
  • evoluzione degli standard normativi, anche per quanto riguarda i requisiti di capitale e di liquidità e i risultati delle ispezioni normative, con possibili ripercussioni negative sulla situazione finanziaria e sui risultati operativi di Truist;
  • regole e processi contabili richiedono che la dirigenza effettui stime relative a questioni incerte;
  • le condizioni economiche o commerciali generali, a livello nazionale o regionale, potrebbero essere meno favorevoli del previsto, determinando, tra l’altro, un rallentamento della crescita di attivi o depositi, un indebolimento della qualità del credito o una contrazione della domanda di credito, assicurazioni o altri servizi;
  • le funzioni di supervisione nella gestione dei rischi potrebbero non individuare o affrontare adeguatamente i rischi;
  • l’esito sfavorevole di procedimenti o altre azioni giudiziarie, o indagini o inchieste da parte dello Stato o enti di regolamentazione potrebbero generare cattiva pubblicità, proteste, ammende, sanzioni, limitazioni delle attività di Truist o della sua capacità di espansione dell’attività, o altre conseguenze negative che potrebbero comportare danni alla reputazione e incidere negativamente sulla posizione finanziaria e i risultati operativi di Truist;
  • i concorrenti di Truist potrebbero disporre di maggiori risorse finanziarie o sviluppare prodotti che consentano loro di essere più concorrenziali rispetto a Truist e potrebbero essere soggetti a standard normativi diversi rispetto a Truist;
  • l’impossibilità di mantenere o migliorare la posizione concorrenziale di Truist in fatto di tecnologia, laddove le attese dei clienti non siano soddisfatte o gli sviluppi tecnologici non portino le prestazioni desiderate o non siano implementati in modo tempestivo o per altri motivi, potrebbe far perdere a Truist quote di mercato o comportare costi aggiuntivi;
  • frode o cattiva condotta da parte di soggetti interni o esterni, che Truist potrebbe non essere in grado di prevenire, rilevare o mitigare;
  • i sistemi operativi o di comunicazione, compresi i sistemi utilizzati da fornitori o da altre parti esterne, potrebbero subire guasti o essere oggetto di violazioni o attacchi informatici che, in caso di successo, avrebbero un impatto negativo sulla posizione finanziaria e sui risultati operativi di Truist;
  • rischi di sicurezza, compresi attacchi di negazione del servizio, hacking, attacchi di ingegneria sociale contro i dipendenti e i clienti di Truist, intrusioni malware o tentativi di corruzione dati, nonchè furto di identità, potrebbero comportare la divulgazione di dati riservati, incidere negativamente sull’attività o sulla reputazione di Truist o generare possibili costi finanziari o legali per Truist;
  • la pandemia di COVID-19 ha sconvolto l’economia globale, con un impatto negativo sulla situazione finanziaria e sui risultati operativi di Truist, anche con l’aumento delle spese, la riduzione del reddito da commissioni e del margine di interesse netto e l’aumento dell’accantonamento per le perdite su crediti, e il perdurare dell’attuale congiuntura potrebbe peggiorare tali conseguenze e incidere negativamente anche sulla posizione di capitale e di liquidità di Truist o sul costo del capitale, compromettere la capacità dei mutuatari di rimborsare i prestiti in essere, provocare una fuga di depositi, e compromettere il valore dell’avviamento o di altre attività;
  • catastrofi naturali o di altro tipo, compresi atti di terrorismo e pandemie, potrebbero avere ripercussioni negative su Truist, compresa una significativa interruzione delle operazioni di Truist o della capacità o volontà dei clienti di accedere ai prodotti e ai servizi di Truist;
  • interruzioni diffuse del sistema, causate da guasti a sistemi interni critici o servizi critici forniti da terzi, potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione finanziaria e sui risultati operativi di Truist; e
  • il calo del corso del titolo Truist e una congiuntura economica sfavorevole prolungata nel tempo potrebbero rendere necessaria la svalutazione dell’avviamento.

I lettori sono pregati di non fare eccessivo affidamento su queste dichiarazioni di natura previsionale, che sono valide solo alla data di pubblicazione. Fatto salvo quanto previsto da leggi o regolamenti applicabili, Truist non si assume alcun obbligo di rivedere o aggiornare alcuna delle dichiarazioni di natura previsionale.