Crollo dei mercati globali, aumentano i casi di COVID-19

L’approvazione del pacchetto di misure di stimolo economico negli USA non ispira sufficiente fiducia negli investitori

Crollo dei mercati globali, aumentano i casi di COVID-19
3' di lettura

L’approvazione delle misure di stimolo da 900 miliardi di dollari da parte dei legislatori USA, giunta nella giornata di domenica, non sta aiutando i mercati globali, poiché l’aumento delle infezioni da COVID-19, gli incombenti colloqui sulla Brexit e nuove varianti di virus pesano sul sentiment degli investitori.

Lunedì, all’ultimo controllo, i futures sull’indice Dow Jones sono in ribasso dello 0,44% e quelli sull’S&P 500 segnano -0,58%; i futures sul greggio WTI hanno perso il 3,13%, a 47,70 dollari, mentre quelli sull’oro sono saliti dello 0,78%, a 1.903,60 dollari. Il rendimento dei Treasury decennali è sceso di 4,3 punti base allo 0,905%.

Asia: l’indice giapponese Nikkei ha chiuso in ribasso dello 0,18%, mentre si impenna il numero dei casi di COVID-19.

Lunedì l’indice cinese Shanghai Composite ha guadagnato lo 0,76%, grazie alla promessa di sostegno in termini di politiche economiche da parte di Pechino. La People’s Bank of China ha mantenuto invariato il tasso di prestito di riferimento al 3,85%.

L’Hang Seng di Hong Kong è sceso dello 0,63%, trainato al ribasso dalle utility e dai titoli immobiliari; oggi verranno diffusi i dati sull’indice dei prezzi al consumo per il mese di novembre.

L’indice australiano S&P/ASX 200 ha lasciato sul terreno lo 0,08%; oggi saranno pubblicati i dati sulle vendite al dettaglio del Paese.

All’ultimo controllo, l’indice indiano Nifty 50 perde il 2%; tutti i settori sono scambiati in rosso, con le banche del settore pubblico a dettare il ribasso.

L’indice sudcoreano KOSPI ha chiuso in rialzo dello 0,23%; nel corso della giornata verranno diffusi i dati sull’indice dei prezzi alla produzione.

Europa: al momento della pubblicazione, l’indice Euro Stoxx 50 è in rosso del 2,14%, poiché nuovi ceppi di coronavirus nel Regno Unito e la situazione di stallo nei colloqui sulla Brexit minacciano la ripresa economica dell’Eurozona; oggi verranno resi noti i dati sull’indice di fiducia dei consumatori per il mese di dicembre.

Sempre al momento della pubblicazione, il FTSE 100 di Londra fa segnare -1,1%, poiché i capi negoziatori del Regno Unito e dell’Unione Europea non sono stati in grado di ridurre le distanze durante una riunione sulla Brexit tenutasi sabato pomeriggio; con le nuove restrizioni e lo stop ai voli, i titoli di compagnie aeree e di viaggio stanno subendo una batosta; entro oggi sono previsti i dati dell’indagine sul commercio della Confederation of British Industry.

L’indice tedesco DAX 30 ha avuto una flessione del 2,22% a causa del picco di infezioni da COVID-19; i titoli bancari stanno subendo il contraccolpo maggiore, con Deutsche Bank AG (NYSE:DB) in calo del 3,4% in Germania.

Negli scambi iniziali di lunedì, l’indice francese CAC 40 è precipitato del 2,51%; i titoli bancari, automobilistici e dei metalli stanno spingendo l’indice al ribasso.

L’indice spagnolo IBEX 35 fa segnare una contrazione del 2,79%, con International Consolidated Airlines Group (OTC:ICAGY) che ha perso un decimo del suo valore a Madrid.

Trading sul forex: i futures sull’indice del dollaro hanno guadagnato lo 0,54%, a 90,442; il dollaro si è rafforzato contro la maggior parte delle valute, poiché è in rialzo dello 0,41% contro l’euro, a 1,2205 dollari, dell’1,99% contro la sterlina, a 1,3251 dollari, e dello 0,30% contro lo yen giapponese, a 103,62 yen.