Theta Fuel, cripto estende i guadagni del 2021

Giovedì Theta Fuel ha registrato importanti guadagni; continuano ad arretrare Bitcoin, Ethereum e Dogecoin

Theta Fuel, cripto estende i guadagni del 2021
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Giovedì sera le principali criptovalute sul mercato hanno mostrato debolezza, con la capitalizzazione di mercato globale delle cripto in calo del 2,06% a 1.570 miliardi di dollari; Theta Fuel (TFUEL), il token gas di Theta Network, invece ha registrato importanti guadagni.

Cosa è successo

Nelle 24 ore precedenti al momento della pubblicazione, Bitcoin (BTC) cedeva il 2,44% a 37.709,07 dollari ed Ethereum (ETH) era in calo dell’1,97% a 2.351,06 dollari.

Sempre al momento della pubblicazione, la criptovaluta meme Dogecoin (DOGE) era in rosso giornaliero dell’1,96% a 0,305 dollari; DOGE ha ceduto il 4,83% nell’ultima settimana.

La moneta a tema Shiba Inu ha registrato guadagni rispettivamente dello 0,73% rispetto a BTC e dello 0,22% su ETH.

TFUEL è una delle monete digitali ad aver osservato i maggiori guadagni nelle ultime 24 ore, secondo i dati compilati da CoinMarketCap; la criptovaluta ha avuto un rialzo giornaliero del 14,92% a 0,57 dollari; negli ultimi 30 giorni TFUEL è cresciuta del 75,48%.

TFUEL ha guadagnato, rispettivamente, il 17,75% contro BTC e il 17,15% su ETH.

Perché è importante

TFUEL è salito del 1.866,66% dall’inizio dell’anno; la moneta ha un duplice uso, in quanto può essere utilizzata sia per l’invio di pagamenti che per i contratti smart.

Giovedì Theta ha dichiarato che amplierà la propria capacità di sviluppo con Ethereum in vista del lancio di Theta Mainnet, che dovrebbe fare il suo debutto entro due settimane.

In un post sul blog del progetto si legge che la narrativa tessuta intorno ai cosiddetti killer di Ethereum ha “iniziato a venire meno poiché i concorrenti non sono riusciti ad attirare interesse e la comunità di sviluppo di Ethereum si è dimostrata un fattore più forte di chiunque avesse semplicemente la blockchain più veloce”.

Nel frattempo, prosegue la sofferenza di Bitcoin sotto il livello dei 40.000 dollari mentre i trader hanno digerito la notizia che la Federal Reserve potrebbe aumentare i tassi di interesse entro la fine del 2023.

Alcuni analisti sono del parere che Bitcoin potrebbe mantenere la propria forza a causa del possibile aumento dell’inflazione.

“I precedenti cicli di mercato rialzista di Bitcoin hanno avuto la tendenza a verificarsi insieme ad aumenti su base annua del CPI (indice dei prezzi al consumo) core… e i cicli di mercato ribassisti sono arrivati quando il CPI ha ceduto”, ha scritto David Grider in una newsletter, come riportato da CoinDesk.

Tuttavia, se la Federal Reserve cambiasse la sua politica di quantitative easing in risposta all’aumento dell’inflazione, ciò potrebbe interrompere il percorso verso l’alto di Bitcoin.

“Prevediamo che la Fed annuncerà entro dicembre che il QE verrà ridotto a partire dal prossimo gennaio”, secondo MRB Partners – come riporta CoinDesk.

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