Perché il mercato azionario “non è ancora fuori pericolo”

Secondo Cameron Dawson, sarà difficile tornare a osservare un rally come quello degli ultimi 20 mesi dato l’attuale contesto di liquidità ridotta

Perché il mercato azionario “non è ancora fuori pericolo”
3' di lettura

Cameron Dawson, CFA e Chief Market Strategist di Fieldpoint Private, martedì mattina si è unita al programma PreMarket Prep di Benzinga.

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Dopo un modesto guadagno martedì mattina, l’indice S&P 500 è in rialzo di circa 300 punti dal minimo intraday di gennaio di 4.222,62, ma Dawson ha detto che gli investitori non sono ancora fuori pericolo.

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“Abbiamo sicuramente visto emergere condizioni di ipervenduto alla fine della scorsa settimana. Il rimbalzo degli ultimi due giorni supporta il fatto che stiamo uscendo da questa condizione. Non possiamo decidere o giudicare la possibilità di dire che dovremmo vendere sui rally o comprare sui ribassi fino a quando non vedremo la salute, l’entità, la velocità e il volume di questo rimbalzo”, ha dichiarato Dawson.



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“Quando allarghiamo l’immagine sul lungo termine, non riteniamo di essere ancora davvero fuori pericolo; questo rally incrollabile e verso l’alto che abbiamo visto in passato, diciamo negli ultimi 20 mesi è dovuto al contesto di liquidità ridotta”.

Attenzione ai rimbalzi

Dawson ha spiegato che gli investitori dovrebbero abituarsi a un’elevata volatilità di mercato nel breve termine; l’analista ha quindi messo in guardia dall’entusiasmarsi troppo soltanto perché il mercato rimbalza in modo aggressivo da un minimo recente.

Infatti, durante lo scoppio della bolla delle dot-com dal 2000 al 2002, Dawson ha evidenziato cinque rally del Nasdaq di almeno il 12% all’interno di un mercato ribassista che aveva fatto scendere l’indice del 78% dai massimi pre-bolla.

“Attualmente dobbiamo essere davvero disciplinati e molto agili nel nostro trading; se vediamo dei segnali che il rally sta iniziando a sgonfiarsi si possono fare un sacco di soldi nel breve termine, ma potremmo anche vedere dei rivolgimenti e ne scaturirebbe una correzione”, ha affermato l’analista.

Titoli value e growth

Dawson ha poi avvertito gli investitori che l’acquisto a scatola chiusa di titoli value non è l’approccio migliore.

“Il problema è che il decile più economico [dei titoli value] di solito è anche sensibile alla liquidità; questi sono i nomi che hanno i bilanci peggiori e devono raccogliere capitali per ingrandire le loro attività”, ha dichiarato Dawson.

Allo stesso tempo, l’analista di Fieldpoint Private ha affermato che gli investitori devono ricordare quanto i titoli growth abbiano beneficiato di un contesto di liquidità espansivo che probabilmente finirà quest’anno.

“Mentre vediamo che l’ambiente di liquidità inizia a venir meno, l’aspettativa è che le valutazioni dei titoli value abbiano molto meno da perdere, e potrebbero persino espandersi se gli utili saranno robusti”, ha detto Dawson.

Opportunità in Asia

Una potenziale opportunità che Dawson vede oggi sul mercato è l’azionario asiatico.

“Pensiamo che la Cina aprirà davvero i rubinetti e gli stimoli dopo le Olimpiadi… hanno bisogno di far girare la loro economia prima del 20° Congresso del Partito Comunista Cinese di ottobre”, ha dichiarato Dawson.

Tuttavia, data l’imprevedibilità e l’incoerenza della politica cinese, in particolare nell’imporre dei giri di vite alle sue stesse società tecnologiche, Dawson ha spiegato che il modo migliore per puntare sulle misure di stimolo cinesi potrebbe essere quello di scommettere su altre economie asiatiche che beneficiano di un’economia cinese solida, come la Corea del Sud.

PreMarket Prep è un programma di trading quotidiano condotto dal proprietary trader Dennis Dick e dall’ex floor trader Joel Elconin. Puoi guardare PreMarket Prep in diretta ogni giorno dalle 8.00 alle 9.00 ET sul canale YouTube di Benzinga; il podcast è su Spotify, iTunes, Google Play, Stitcher e Tunein.