La guerra in Ucraina fa scendere Bitcoin ed Ethereum

Il crypto trader Michaël van de Poppe ha messo in guardia dall'imminente volatilità e ha esortato gli investitori a "mantenere la calma"

La guerra in Ucraina fa scendere Bitcoin ed Ethereum
2' di lettura

Durante il fine settimana Bitcoin si è mosso in territorio negativo; domenica notte, la capitalizzazione di mercato globale delle criptovalute era in ribasso del 4% a 1.800 miliardi di dollari.

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Andamento dei prezzi delle principali monete
Moneta 24 ore 7 giorni Prezzo
Bitcoin (CRYPTO:BTC) -3% 1,7% 38.415,35 dollari
Ethereum (CRYPTO:ETH) -4,7% -3,1% 2.547,07 dollari
Dogecoin (CRYPTO:DOGE) -4,2% -2,5% 0,12 dollari
Monete in maggior rialzo nelle ultime 24 ore (dati CoinGecko)
Criptovaluta Variazione % nelle ultime 24 ore (+/-) Prezzo
Waves (WAVES) +4% 18,12 dollari
Dai (DAI) +0,2% 1 dollaro
Binance USD (BUSD) +0,2% ​1 dollaro

Perché è importante

Venerdì le principali monete digitali sono rimaste depresse mentre diminuivano i segni di una de-escalation delle ostilità tra Russia e Ucraina.

Durante il fine settimana il Presidente russo Vladimir Putin ha comunicato al suo omologo turco Tayyip Erdogan che la fine delle operazioni di Mosca in Ucraina “è possibile solo se Kiev interromperà le operazioni militari ed eseguirà le ben note richieste russe”, secondo un report di Reuters.

Domenica lo stato maggiore dell’esercito ucraino ha dichiarato che i russi stanno raccogliendo risorse per l’assalto a Kiev, la capitale del Paese, secondo Reuters.



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Al momento della pubblicazione, le criptovalute risultavano in ribasso insieme ad altri asset di rischio, mentre le materie prime come petrolio e oro erano in aumento.

I futures sull’S&P 500 e sul Nasdaq erano in rosso rispettivamente dell’1,5% a 4.263,75 e dell’1,9% a 13.578,25.

I futures sull’oro COMEX in scadenza ad aprile guadagnavano l’1,4% a 1.994,60 dollari. Il petrolio ha registrato un importante balzo in avanti, coi futures sul WTI in scadenza ad aprile in aumento del 7,6% a 124,43 dollari e i futures sull’ICE Brent in scadenza a maggio che segnavano +8,5% a 128,11 dollari.

Il trader di criptovalute Michaël van de Poppe ha messo in guardia dall’imminente volatilità e ha esortato i suoi follower a “mantenere la calma”.

“Questa settimana sarà volatile”, ha dichiarato van de Poppe. “Mantenete la calma. È l’opzione migliore in questi mercati”.

Jan&Yann, i cofondatori della società di analisi on-chain Glassnode, hanno twittato che Bitcoin si trova a un livello cruciale e che se il suo prezzo non riuscirà a superare i 40.000 dollari, potrebbe raggiungere livelli di supporto compresi tra 34.000 e 36.000 dollari.

Nel frattempo, un sondaggio condotto dalla piattaforma di dati e contenuti per il mercato finanziario Santiment indica che soltanto il 33,6% di 1.958 intervistati è a favore dell’acquisto delle criptovalute sul ribasso (buying the dip).

I risultati di Santiment si sono riflessi nel ‘Crypto Fear & Greed Index’ di Alternative.me, che al momento della pubblicazione indicava ‘Extreme Fear’ (paura estrema).

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