Questo manuale del 2009 ha predetto i $3.800 per l’S&P 500

Il documento prodotto da DataTrek Research conteneva aspettative sui movimenti dell’indice alquanto in linea con le dinamiche di prezzo osservate nel 2020

Questo manuale del 2009 ha predetto i .800 per l’S&P 500
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L’azione di trading sull’SPDR S&P 500 ETF Trust (NYSE:SPY) dai minimi di marzo è stata sorprendente per molti investitori. Secondo il co-fondatore di DataTrek Research Nicholas Colas, il mercato azionario si è comportato per lo più in linea con le aspettative basate sul suo manuale scritto nel 2009.

Nel corso del 2020 Colas ha seguito i movimenti dell’S&P 500, confrontandolo con le fasi di sell-off del 2008 e con la ripresa del mercato dalla crisi finanziaria nel 2009.

Gran parte del rimbalzo di quest’anno dai minimi di marzo è stato in linea con il recupero di mercato osservato nel 2009, e Colas ha affermato che l’S&P 500 è solo due punti avanti rispetto al ritmo del 2009, esattamente 105 giorni dopo i minimi di marzo sia nel 2009 che nel 2020.

Colas ha detto che i rally del 2009 e del 2020 sono “stranamente simili”, il che fa ben sperare per gli investitori per tutto il resto dell’anno. Secondo Colas, se l’S&P 500 continuerà sulla traiettoria del 2009 finirà l’anno a circa 3.763 punti, circa l’11% al di sopra dei livelli attuali.

La strada verso i $3.800 Ma dopo aver già recuperato oltre il 50% dai minimi di marzo, per Colas devono coesistere almeno tre fattori per portare l’S&P 500 vicino al livello dei 3.800 dollari entro la fine dell’anno.

  • Innanzitutto i titoli tecnologici, tra cui Alphabet Inc (NASDAQ:GOOG) (NASDAQ:GOOGL), Amazon.com, Inc. (NASDAQ:AMZN) e Facebook, Inc. (NASDAQ:FB), dovranno continuare a performare bene; gli altri settori infatti non sarebbero in grado di compensare un sell-off del tech, data l’ampiezza del suo peso.
  • In secondo luogo, le stime sugli utili dell’S&P 500 per il 2021 dovranno continuare a salire affinché si possano continuare a considerare ragionevoli le valutazioni.
  • Infine Colas ha affermato che le elezioni presidenziali statunitensi di novembre devono determinare una vittoria decisiva per un candidato o per l’altro, visto che durante i periodi di incertezza politica i mercati tendono a comportarsi molto male.

“Restiamo positivi sull’azionario USA, ma siamo pienamente consapevoli che guadagnare il prossimo 10% per l’S&P 500 sarà probabilmente più difficile rispetto all’ultimo 50%”, ha concluso Colas.

 

Il punto di vista di Benzinga L’enorme rimbalzo dell’S&P 500 da marzo è avvenuto a volte a ritmo record, dunque è confortante sapere che la ripresa di quest’anno sia simile a quella verificatasi del 2009, sapendo quanto bene si sia comportato il mercato nella seconda metà del 2009 e negli anni successivi.

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